Monfalcone, in Consiglio comunale quattro provvedimenti per il futuro

21 ottobre 2026 – 09:50 – Monfalcone si appresta a vivere una fase cruciale per il suo assetto urbano, la mobilita e la gestione degli spazi pubblici. Il Consiglio comunale del 28 ottobre sara infatti chiamato a discutere e votare quattro importanti provvedimenti, gia esaminati nella seduta congiunta della seconda e terza Commissione consiliare lo scorso 19 ottobre. L’ordine del giorno spazia dalle modifiche al Piano Regolatore Generale Comunale a un nuovo piano attuativo residenziale, fino alla regolamentazione dei dehors, delineando la visione di sviluppo della citta per i prossimi anni.

“Con questi quattro provvedimenti proseguiamo nel percorso di trasformazione e valorizzazione di Monfalcone, attraverso una programmazione che guarda alle attuali esigenze della citta e alle opportunita di sviluppo del territorio”, dichiara il sindaco Luca Fasan. “Atti che hanno l’obiettivo di favorire gli investimenti, migliorare la vivibilita e rendere gli spazi urbani piu funzionali e accessibili alla mobilita lenta e sostenibile, coniugando crescita economica, tutela del patrimonio, dell’ambiente e attenzione alla qualita della vita dei cittadini”.

Tra i punti principali figura la Variante urbanistica numero 72, legata al collegamento ciclabile del Parco Internazionale della Memoria, un progetto sovracomunale guidato da Monfalcone insieme ai Comuni di Duino Aurisina, Ronchi dei Legionari, Fogliano Redipuglia e Doberdo del Lago. L’intervento punta a connettere la stazione ferroviaria all’area pedecarsica tramite la viabilita esistente e la creazione di un nuovo tratto di circa 140 metri. Il progetto interessa una superficie di circa 1.180 metri quadrati senza comportare nuove edificazioni o aumenti di volume. Dopo l’adozione di luglio e il periodo di deposito senza osservazioni o opposizioni, la proposta arriva in aula per l’approvazione definitiva e la conferma del Progetto di Fattibilita Tecnico-Economica.

La Variante numero 73 interviene invece sulle destinazioni d’uso in alcune zone cittadine, specificando che tra le attivita direzionali ammesse rientrano anche gli impianti sportivi privati, come palestre e sale motorie. L’intento e agevolare il riutilizzo del patrimonio immobiliare esistente senza modificare la cartografia del Piano Regolatore, incrementare gli indici edilizi o consumare nuovo suolo. Anche per questo testo, adottato a luglio, non sono pervenute contestazioni.

Per quanto riguarda lo sviluppo edilizio, il Piano attuativo Zona C4e riguarda un’area di circa 10.076 metri quadrati situata all’ingresso occidentale della citta, tra via I Maggio e Vicolo I Maggio. Il piano prevede due lotti prevalentemente residenziali per un totale di 24 unita immobiliari e la realizzazione di opere di urbanizzazione, tra cui una strada pubblica a senso unico, circa 408 metri quadrati di parcheggi, marciapiedi, illuminazione e reti tecnologiche, oltre a 2.323 metri quadrati di verde pubblico attrezzato. Le opere, per un valore stimato di circa 395 mila euro, verranno cedute gratuitamente al Comune dopo la 2verifica della regolare esecuzione.

I provvedimenti proposti sono il risultato di un approfondito lavoro tecnico e amministrativo, finalizzato a rendere gli strumenti di pianificazione sempre piu efficaci e coerenti con le caratteristiche del territorio”, dichiara l’assessore all’Urbanistica e Patrimonio Antonio Garritani. “Interveniamo su ambiti differenti, con l’obiettivo di garantire maggiore chiarezza normativa, favorire un utilizzo razionale degli immobili e assicurare che le trasformazioni urbanistiche si integrino armoniosamente nel contesto cittadino. Un approccio che mette al centro la qualita della progettazione, il rispetto delle regole e la tutela dell’interesse pubblico”.

L’ultimo provvedimento introduce il nuovo regolamento comunale sui dehors e le relative linee guida progettuali, redatti a seguito del confronto con il Ministero della Cultura. Il testo fissa criteri uniformi per l’occupazione del suolo pubblico da parte delle attivita di somministrazione, tutelando il decoro urbano, la sicurezza, l’accessibilita e il patrimonio storico. Il territorio viene suddiviso in tre ambiti a differente tutela: centro storico vincolato, altre aree storiche come Panzano e restante territorio comunale. Vengono inoltre disciplinate tre tipologie di allestimento, dai semplici arredi alle strutture con coperture leggere fino alle soluzioni con chiusure laterali trasparenti, ammesse solo in determinate zone, fissando precise indicazioni su materiali e colori.

 

Ultime notizie

Dello stesso autore