Gorizia, cinque appuntamenti contro la violenza di genere

21 ottobre 2026 – 09:15 – A Gorizia cinque appuntamenti per riflettere sulla violenza di genere, promuovere la cultura del rispetto e far conoscere gli strumenti di tutela a disposizione delle donne. Dal 23 ottobre al 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Comune di Gorizia, insieme all’associazione SOS Rosa ETS e alla Cooperativa Sociale La Cisile, propone “Oltre il Labirinto: Dove i fili del cambiamento diventano Libertà”, un percorso che intreccia teatro, mito classico, arte e informazione giuridica. L’iniziativa punta a mettere in discussione gli stereotipi che alimentano le disuguaglianze e a rafforzare la conoscenza delle reti territoriali di protezione. Un tema che trova riscontro anche nei dati del Centro antiviolenza di Gorizia: al 19 ottobre 2026 sono 175 le donne accolte, 98 delle quali prese in carico per la prima volta nell’anno.

Il progetto, realizzato in collaborazione con la consigliera comunale per le Pari opportunità e con il contributo della Regione, attraverso la Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia, si sviluppa in cinque incontri gratuiti e aperti alla cittadinanza. L’obiettivo è affrontare la violenza di genere da prospettive diverse, collegando la riflessione culturale alle informazioni concrete sui diritti, sui servizi disponibili e sui percorsi che possono accompagnare le donne verso la sicurezza e l’autonomia.

“I cinque appuntamenti previsti compongono un percorso unitario che unisce riflessione culturale e informazione concreta”, ha dichiarato la consigliera comunale per le Pari opportunità, Marilena Bernobich. “Attraverso l’arte, la storia e il mito, intendiamo coinvolgere la comunità in un percorso di consapevolezza condivisa, mostrando come gli stereotipi non siano innocui retaggi del passato, ma possano continuare a influenzare il modo in cui interpretiamo i ruoli, le relazioni e il valore delle persone. Il cambiamento culturale è una strada fondamentale per costruire una società fondata sul rispetto reciproco e sulla parità. È compito delle istituzioni favorire questo dialogo in modo continuo e sinergico con le realtà del territorio”.

I dati relativi all’attività del Centro antiviolenza di Gorizia, aggiornati al 19 ottobre 2026, restituiscono una fotografia delle richieste di aiuto e delle situazioni affrontate. Le donne accolte sono 175, di cui 138 italiane e 37 straniere, queste ultime prevalentemente provenienti dall’Europa orientale. L’età media è di 40 anni. Delle donne accolte, 98 sono state prese in carico per la prima volta nel 2026, mentre le altre proseguono percorsi avviati negli anni precedenti. Tra le forme di violenza riferite dalle donne che si sono rivolte al centro, quella psicologica è la più frequente, indicata nel 98% dei casi. Seguono la violenza fisica, nel 76% dei casi, quella economica, nel 42%, lo stalking e il webstalking, nel 18%, e la violenza sessuale, nell’8%. Nel 96% delle situazioni è presente contemporaneamente più di una forma di violenza. Secondo i dati diffusi, gli autori sono prevalentemente partner o ex partner, compagni o mariti; più raramente si tratta di conoscenti o parenti.

L’attività del centro comprende anche interventi di accoglienza e protezione abitativa. Nel 2026, sei donne e un minore hanno usufruito dell’ospitalità alberghiera in emergenza. Nella casa rifugio, in alloggi a indirizzo segreto a Gorizia, risultano ospiti nove donne e due minori, mentre la casa di transizione accoglie due donne e un minore. Numeri che evidenziano anche la necessità di affiancare all’ascolto percorsi concreti di protezione e accompagnamento.

Il programma prenderà il via venerdì 23 ottobre alle 20.30 al Kulturni Dom, in via Brass 20, con lo spettacolo teatrale “A proposito di donne” di Mauro Monni. Attraverso le storie di donne che hanno lasciato un segno nella storia, superando limiti e condizionamenti, la rappresentazione proporrà una riflessione sulla dignità, sui diritti e sulla libertà femminile, invitando il pubblico a interrogarsi sui pregiudizi ancora presenti nella società.

Mercoledì 4 novembre alle 17.30, a Palazzo de Grazia in via Oberdan 15, sarà la volta della conferenza “L’Odissea delle donne. Figure del femminile tra mito, metamorfosi e immaginario”, ideata e condotta da Marco Bergamasco, docente e digital creator di @bergayoutube. Al centro dell’incontro ci saranno figure come Circe, Elena e Penelope, attraverso le quali rileggere le rappresentazioni del femminile nella tradizione classica e riflettere su autonomia, desiderio, parità e rapporti di potere.

Nella stessa sede, giovedì 19 novembre alle 17.30, Bergamasco condurrà la conferenza “I miti antichi e gli stereotipi sulle donne”. L’appuntamento approfondirà le radici storiche e culturali dei pregiudizi attraverso fonti romane e racconti mitologici, soffermandosi sulle rappresentazioni che hanno associato le donne alla subordinazione, al silenzio e al controllo maschile e sul modo in cui alcuni di questi modelli continuano a influenzare la società contemporanea.

Sabato 21 novembre alle 10, al Palazzo municipale in piazza Municipio 1, è in programma la visita guidata “Donne, artiste del ’900. Gemma Verzegnassi, Emma Galli, Cecilia Seghizzi e Dora Bassi”. Il percorso, ideato e condotto da Emanuela Uccello, funzionario culturale del Comune di Gorizia, valorizzerà il contributo di quattro protagoniste dell’arte e della cultura del Goriziano nel Novecento, ripercorrendone le biografie e le opere per mettere in luce esperienze di creatività, determinazione e indipendenza.

Il ciclo si concluderà mercoledì 25 novembre alle 17.30, ancora a Palazzo de Grazia, con la conferenza “Conoscere i diritti, scegliere la libertà. Strumenti giuridici e percorsi di tutela dalla violenza di genere”, proposta da SOS Rosa ETS in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Le avvocate del Centro approfondiranno la normativa vigente, i diritti delle donne e le possibilità di tutela legale, con un’attenzione specifica alle diverse forme di violenza, comprese quella psicologica ed economica. Saranno inoltre illustrate le funzioni dei centri antiviolenza e le reti di supporto disponibili per accompagnare le donne nei percorsi verso la sicurezza e l’autonomia.

Nel quadro delle iniziative legate alla sensibilizzazione sul tema, sono stati inoltre consegnati a SOS Rosa i fondi raccolti attraverso due recenti appuntamenti: il Memorial “Per non dimenticare” e la GO&GO Half Marathon. La somma complessiva ammonta a 1.327 euro. Con “Oltre il Labirinto”, Gorizia propone quindi un percorso che affianca alla riflessione sulle radici culturali della violenza la conoscenza dei servizi e degli strumenti di tutela. Cinque occasioni aperte alla cittadinanza per promuovere consapevolezza, riconoscere le disuguaglianze e ricordare che contrastare la violenza di genere significa anche rendere accessibili le informazioni e le possibilità di aiuto.

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