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giovedì, 11 Agosto 2022

La demolizione di un immobile svela a Cividale l’antica Forum Iulii

01.02.2021 – 11.42 – La ricchezza storica del Friuli Venezia Giulia, nel suo essere luogo di incontro/scontro millenario, continua a sorprendere il mondo dell’archeologia. È il caso stavolta di Cividale del Friuli dove i cantieri di ristrutturazione del civico 15 di via Adelaide Ristori hanno svelato una sovrapposizione stratigrafica che parte dal medioevo e discende fino all’età romana, testimonianza efficace di una presenza che risale alla fondazione della Forum Iulii.

Le indagini, svolte dalla ditta Archeotest s.r.l., sono state condotte sotto la direzione scientifica del funzionario archeologo Angela Borzacconi per conto della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, che ha sostenuto economicamente i lavori in sinergia con la committenza (impresa Tilatti) in osservanza alla normale prassi di controllo a cui è sottoposto l’intero centro storico, corrispondente alla buffer zone Unesco (dal 2011 la città è parte del sito seriale I Longobardi in Italia. I luoghi del potere 568-774 d.C.), nonché alcune aree sensibili del restante comprensorio.

Dopo aver parzialmente demolito l’immobile, gli scavi hanno messo in sicurezza le murature bassomedievali incastonate nelle fondamenta, procedendo poi a scavare in profondità.
Le ricerche hanno dapprima rivelato un edificio databile al XIV-XV secolo e dotato di numerosi vani interrati, usati come discariche fino al Cinquecento; tuttavia al di sotto di questi vani è stata osservata una fase sepolcrale di età altomedievale databile tra VI e VII secolo avanzato. E scendendo ancor più nello scavo, una precedente fase abitativa di V-VI secolo, strutturalmente modesta, che si impostava su contesti ancora più antichi di età tardoantica, che a loro volta avevano riutilizzato strutture di età romana.

Questo genere di scavi non è finalizzato a “mostrare” i reperti, perché la confusione di secoli e materiale lo impedirebbe; ma costituisce un’efficace “finestra archeologica” per fare luce sulle dinamiche insediative della città e sulle sue trasformazioni nel corso del tempo. Cividale del Friuli nacque infatti come una città di impianto cesariano, sullo snodo delle vie commerciali (da cui il nome Forum Iulii); conobbe poi un significativo potenziamento in età tardoantica diventando un importante caposaldo difensivo, venendo scelta come sede del primo dei trentacinque ducati del Regno Longobardo in Italia. Mantenne la sua importanza anche nelle epoche successive assurgendo a centro di rilievo del potere patriarcale.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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