Morte carabiniere Iacovacci, Ziberna in visita al XIII Reggimento

Il sindaco, insieme al prefetto Marchesiello, ha espresso il cordoglio della città: “Non si puo’ morire così, chiediamo verità e giustizia”

23.02.2021 – 17.02 – “Tristezza e sconcerto: non si può morire così”. È questo il sentimento espresso dal sindaco, Rodolfo Ziberna, che, questa mattina, insieme al prefetto Massimo Marchesiello e al comandante provinciale dei Carabinieri, Luciano Giuseppe Torchia, si è recato nella caserma di via Trieste, sede del XIII Reggimento, dove ha incontrato il comandante Saverio Ceglie e il generale della seconda brigata mobile Stefano Iasson. “Ho espresso il dolore della città di Gorizia e ribadito il profondo legame della comunità al “Tredicesimo”- rimarca il sindaco – che aveva già pagato un sanguinoso tributo con i tre carabinieri caduti a Nassiriya. Insieme al Reggimento, Gorizia chiede oggi verità e giustizia per questi giovani ambasciatori di pace le cui vite sono state stroncate troppo presto e in circostante, credo, che dovranno essere chiarite al più presto. È davvero difficile pensare che in questi territori dove il pericolo si può nascondere dietro ogni angolo un ambasciatore e i suoi accompagnatori possano viaggiare senza scorta”.

Il sindaco ha confermato che per il giorno dei funerali è stato proclamato il lutto cittadino.