Cyberbullismo in aumento: cresce anche il fenomeno dell’incitamento all’odio in rete

26.02.2021 – 09.03 – Con l’aumento esponenziale dell’utilizzo dei Social Network e più in generale di internet, crescono implacabilmente anche i casi di cyberbullismo e dei reati connessi all’utilizzo della rete, un fenomeno ora accentuato dagli effetti collaterali della Pandemia. La lotta e la prevenzione per arginare questa piaga sociale divengono quindi essenziali: è stato questo il leitmotiv del webinar – seguito online da quasi duecento persone – organizzato dal Garante regionale dei diritti della persona Paolo Pittaro, che ha illustrato il quadro giuridico delle norme relative al tema del bullismo e cyberbullismo.

“La pandemia ha cambiato la società e nel momento della ripartenza dovremo confrontarci sempre di più con problemi come le truffe informatiche, il rischio dell’usura che incombe sulle piccole attività commerciali, lo sviluppo del cyberbullismo parallelo al maggior uso e al potenziamento delle piattaforme informatiche”. Ha esordito così il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin introducendo l’incontro. “Perché quando non ci si vede in faccia un certo tipo di aggressione diventa più facile, con la possibilità di nascondersi dietro un cellulare o una piattaforma”. Preoccupazioni, ha evidenziato il presidente, destano anche gli effetti che la didattica a distanza potrebbero avere sul fenomeno: una limitazione della socialità e delle relazioni che, accompagnata dall’impossibilità di fruire di arte e spettacoli, credo possa avere conseguenze negative in termini di violenza tra pari, effetti che andranno monitorati”.

“Nell’ultimo anno i reati connessi a Internet sono aumentati del 77 per cento con punte del 130 per cento nella pedopornografia on line, con vittime purtroppo sempre più giovani. Cresce, inoltre, anche il fenomeno delle incitazioni all’odio: in Rete queste parole si moltiplicano e diventano virali”, ha spiegato Manuela De Giorgi, dirigente della Polizia postale del Friuli Venezia Giulia, fornendo alcuni dati relativi al tema.
Daniele Fedeli, docente di pedagogia a Udine e autore di numerose pubblicazioni sui disturbi del comportamento, ha quindi invitato il mondo degli adulti “a non colpevolizzare la Rete” aiutando i ragazzi a “integrare i due mondi nel modo corretto. Perché loro li vivono in maniera integrata: parlano online di quel che succede offline e offline di quel che hanno visto online”.

Una lotta, quella contro il Cyberbullismo, che può passare anche attraverso le immagini ed in particolare il cinema: proprio a tal proposito il webinar ha visto il coinvolgimento delle mediateche del Friuli Venezia Giulia, con la visione di alcuni spezzoni di due film introdotti e commentati da Raffaella Canci, responsabile del sistema regionale delle biblioteche e coordinatrice della mediateca La Cappella Underground di Trieste, Paolo Antonio D’Andrea da Pordenone e Giulia Cane da Udine; i film, è infatti stato spiegato, possono divenire un utile strumento didattico nella lotta al bullismo.

A concludere l’incontro, infine, Michele Penta, presidente dell’Osservatorio regionale antimafia, che si è soffermata sul principio di legalità come collante indispensabile per la sopravvivenza di una comunità: “E’ lo strumento più efficace di prevenzione dai rischi che minacciano la pacifica convivenza”.

[e.b]