Tamponamento a catena e responsabilità. Diritto 4.0

30.03.2021 – 09.58 – Quanto c’è un incidente stradale, capire chi sia il responsabile può essere complicato. Soprattutto se i veicoli coinvolti sono più di due. Già con due veicoli, a volte, è difficile stabilire di chi sia la colpa, ma le cose si complicano quando i veicoli sono molti e una situazione apparentemente semplice e lineare può diventare dubbia. Pensiamo ad un incidente piuttosto “comune”: il tamponamento. Stiamo guidando e … bump! Colpiamo la vettura che ci precede causandole un danno. In questo caso, è quasi sicuramente colpa nostra, perché se avessimo rispettato la distanza di sicurezza, avremmo avuto il tempo di frenare ed evitare la collisione. Quando il tamponamento coinvolge numerosi veicoli, è necessario leggere il Codice civile e le sentenze più recenti per sapere chi abbia torto e chi ragione. Cominciamo dalla Legge: l’articolo 2054 del Codice civile stabilisce alcuni importanti principi. Innanzitutto, “Il conducente di un veicolo … è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno.” Pertanto, se guidi e provochi un incidente, devi risarcire i danni che hai causato. Un’altra regola dice che: “Nel caso di scontro tra veicoli si presume, fino a prova contraria, che ciascuno dei conducenti abbia concorso ugualmente a produrre il danno subito dai singoli veicoli.” Cioè, se i veicoli coinvolti in un incidente sono due o più, si presume che siano tutti ugualmente responsabili fino a quando non venga dimostrato il contrario.

Proviamo adesso ad applicare queste regole ai tamponamenti. Se ci sono due veicoli e tamponiamo il veicolo che ci sta davanti, è colpa nostra. Certo, dovremmo presumere che sia “colpa di entrambi”, ma la prova contraria viene subito data dal fatto che la colpa è di chi sta dietro, per non aver rispettato la distanza di sicurezza. E se il veicolo tamponato colpisse a sua volta un altro veicolo che lo precede? Qui le cose si complicherebbero. Immagina che i veicoli coinvolti nell’incidente siano tre: quello che arriva e si danneggia il paraurti anteriore, quello in mezzo che viene colpito e a sua volta colpisce il veicolo che gli sta davanti, e quello davanti a tutti che viene tamponato. Siamo in presenza di un “tamponamento a catena”, dove la distribuzione delle responsabilità va esaminata con attenzione. Il veicolo che arriva, si tiene i danni al paraurti anteriore. Invece, il veicolo primo della fila potrà chiedere il risarcimento al paraurti posteriore; ma a chi lo chiede? E il veicolo in mezzo, quale risarcimento del danno può chiedere? Il veicolo in mezzo ha avuto danneggiata sia la parte anteriore, sia quella posteriore e, naturalmente, vorrebbe avere tutta la macchina riparata. Vediamo cosa dicono i giudici. La Corte di Cassazione indica i seguenti principi:

a) “Il conducente di un veicolo dev’essere in grado di garantire in ogni caso l’arresto tempestivo dello stesso, evitando collisioni con il veicolo che precede” e, pertanto, in caso di tamponamento si presume che la colpa sia sua per inosservanza della distanza di sicurezza; difficile che possa salvarsi dimostrando il contrario.

b) “Nell’ipotesi di tamponamento a catena tra veicoli in movimento, trova applicazione l’art. 2054 c.c., comma 2 (la seconda regola sopra citata), con conseguente presunzione … di colpa in eguale misura di entrambi i conducenti di ciascuna coppia di veicoli (tamponante e tamponato)”; cioè, il veicolo in mezzo, anche se è stato tamponato, non è privo di responsabilità, perché ha tamponato a sua volta il veicolo che lo precede. E, allora, non potrà chiedere al tamponante il risarcimento di tutti i danni subiti. Se ci pensi, il veicolo in mezzo non stava rispettando la distanza di sicurezza nei confronti di chi lo precedeva e, se l’avesse fatto, non si sarebbe danneggiato il paraurti anteriore.

c) E arriviamo al terzo caso, quello del tamponamento a catena tra veicoli fermi, cioè “facenti parte di una colonna in sosta”. In questo caso, l’unico responsabile degli effetti delle collisioni è il conducente che sopraggiunge, tamponando da tergo l’ultimo dei veicoli della colonna stessa e sospingendolo verso gli altri veicoli fermi in colonna. In questo caso, anche il veicolo “in mezzo” è privo di responsabilità ed andrà integralmente risarcito.

Se ti sembra complicato, prova a immaginare quanto possa essere più complessa una situazione con veicoli non disposti in linea retta, magari ad un incrocio e con qualche passeggero senza la cintura di sicurezza (Corte di Cassazione n. 4304/21).

[g.c.a.]