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venerdì, 19 Agosto 2022

40 anni dalla Legge 121 di riforma del Corpo della Polizia di Stato: cerimonie in tutto il Paese

01.04.2021 – 10.18 – Sono passati 40 anni dall’emanazione della Legge 121 che di fatto accorpava le diverse anime della Polizia di Stato in un unico organo di tipo civile, lasciando all’Arma dei Carabinieri la parte militare della gestione della sicurezza. La Polizia di Stato è diventata un’unica forza civile ridisegnando il sistema della Pubblica Sicurezza in Italia. Diverse le manifestazioni tra cui la pubblicazione dell’opera del Prefetto Carlo Mosca, uno dei promotori del riordino del corpo, purtroppo deceduto proprio in questi giorni a Roma. Il libro, dal titolo “La riforma dell’Amministrazione della pubblica sicurezza”, è diffuso dall’Ufficio relazioni esterne del Dipartimento della P.S. e consta di 12 capitoli con il contributo di diverse personalità.

Molteplici le attestazioni da parte degli alti vertici dello Stato, in primo luogo del Presidente della RepubblicaSergio Mattarella che ha voluto sottolineare come:” La Polizia è uno dei volti dello Stato. La storia della Polizia è parte del racconto della edificazione dello Stato unitario, ne ha seguito l’evoluzione costituzionale garantendo lealtà nello svolgimento dei suoi compiti di autorità preposta al mantenimento dell’ordine pubblico. La legge 121 del 1981 è caposaldo vivo e vitale dei nostri tempi: ha rapportato l’agire della Polizia nella società ai valori della Costituzione repubblicana, affidandole una missione non dissipata in un compito meramente securitario, bensì proiettata esplicitamente verso la cura dell’ordine democratico del Paese“.

Il Sottosegretario Franco Gabrielli, ex Capo della Polizia di Stato, ha voluto porre l’accento sulla complessità della Legge se non viene tenuto in debito conto il fatto che la riforma non si esaurisca con la semplice smilitarizzazione del corpo:” L’applicazione della Legge 121, investe il sistema complessivo dell’Amministrazione della pubblica sicurezza, dal vertice alla periferia, dalle strutture organizzative al piano funzionale e istituzionale. Con queste parole, l’allora ministro dell’Interno, Virginio Rognoni, nella seduta della Camera del 25 marzo 1981, accompagnò, verso la conclusione, un dibattito parlamentare iniziato l’8 novembre 1979, che condurrà alla promulgazione della legge 1 aprile 1981, n. 121, recante il “Nuovo ordinamento dell’Amministrazione della pubblica sicurezza. Smilitarizzazione, sindacalizzazione, parificazione del ruolo delle donne, creazione del ruolo degli ispettori. Tutte istanze di democratizzazione e modernizzazione che, emerse sin dall’inizio degli Anni ’70, trovarono finalmente una risposta sistemica in quell’aprile del 1981″.

m.v.

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