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giovedì, 8 Dicembre 2022

Gorizia, in autunno i presidenti Mattarella e Pahor in visita nel capoluogo isontino

15.04.2021 – 12.56 – In una nota, il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, ha fatto sapere che «ancora una volta, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha manifestato grande vicinanza e partecipazione al nostro territorio mettendo al centro dell’incontro con il presidente della Slovenia, Borut Pahor, la Capitale europea della cultura». Infatti, in una dichiarazione congiunta, i due presidenti hanno espresso il desiderio di visitare, insieme, Gorizia e Nova Gorica il prossimo autunno. Gorizia e Nova Gorica sono state indicate come modello europeo di collaborazione e integrazione, considerando che, anche in momenti difficili come quelli determinati dal Covid-19, sono riuscite ad affrontare insieme molti problemi nonostante si siano verificati momenti di tensione per la chiusura dei confini.

«Non posso che ringraziare di cuore i presidenti Mattarella e Pahor – continua la nota – per la loro vicinanza e li aspetteremo a braccia aperte quando verranno a farci visita». Il primo cittadino, però, si augura che il messaggio dato dal Capo dello Stato possa andare oltre e raggiungere le cosiddette stanze dei bottoni, dove si decidono strategie e interventi. «La pace, la collaborazione, l’integrazione, sono valori che vanno coltivati, curati, seguiti – afferma Ziberna – e il loro peggior nemico è rappresentato da crisi economica e occupazionale».

«Le comunità di Gorizia e Nova Gorica – conclude il sindaco – hanno fatto uno straordinario percorso insieme, per superare i rancori del passato e hanno dato davvero, in questo senso, un altissimo esempio in Europa arrivando a vincere, insieme, il titolo di Capitale europea della cultura. La crisi economica dovuta al Covid-19 rischia però, nel breve periodo, di provocare danni enormi di difficile superamento. Ed è per questo che Gorizia chiede con forza al governo italiano di raccogliere le parole del Capo dello Stato anche come un invito ad occuparsi, concretamente, di un territorio che tanto ha dato all’Italia e appoggiare senza riserve le proposte riguardanti l’istituzione della Zes, piuttosto che della Zls e della Zona Franca. Ma anche a partecipare attivamente al progetto della Capitale europea della cultura con interventi concreti e mirati».

a.b

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