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giovedì, 11 Agosto 2022

Il Friuli Venezia Giulia contro la fuga di cervelli: trattenere (o attrarre) giovani talenti

06.05.2021 – 11.27 – Il Friuli Venezia Giulia prosegue sulla scia dell’innovazione e, da caloroso incubatore di giovani talenti, punta ora, con il ddl 129, a creare le condizioni per attrarre o trattenere in Friuli Venezia Giulia giovani dotati di competenze particolarmente richieste dal tessuto produttivo regionale.
E’ stato infatti sottolineato, nel corso dell’esame in VI Commissione del disegno di legge “Disposizioni regionali in materia di sostegno alla permanenza, al rientro e all’attrazione sul territorio regionale di giovani professionalità altamente specializzate – Talenti Fvg“, come molti giovani spesso “finiscono per trasferirsi in altre zone italiane o all’estero in cerca di una crescita professionale o di uno stipendio migliore” sottolinea l’assessore al Lavoro, Alessia Rosolen, durante l’esame in VI Commissione del disegno di legge “Disposizioni regionali in materia di sostegno alla permanenza, al rientro e all’attrazione sul territorio regionale di giovani professionalità altamente specializzate – Talenti Fvg”.
“Con questo provvedimento” ha spiegato Rosolen “mettiamo in campo un pacchetto di azioni per valorizzare l’alta professionalità di chi ha fino a 35 anni di età e possiede una
laurea magistrale in discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (Stem) o un master universitario di primo o secondo livello o un diploma universitario di
specializzazione o un dottorato di ricerca. Professionalità che il nostro sistema formativo non è in grado di garantire in numero sufficiente“.
Ovviamente, questo provvedimento non desidera essere solamente un semplice incentivo alle assunzioni: “l‘obiettivo è quello costruire un sistema di welfare a supporto della crescita professionale di quei giovani che, dopo aver concluso studi approfonditi, decidano di fornire le loro competenze al mondo produttivo del Friuli Venezia Giulia” ribadisce l’assessore.
“Il ddl non va certo a sanare situazioni endemiche come, per esempio, gli scarsi investimenti statali per la formazione universitaria, così come non tocca il tema del costo lavoro. Si tratta invece di un intervento normativo che punta ad accompagnare questi giovani verso le aziende del nostro territorio, premiando le competenze e garantendo la permanenza nella nostra Regione. Un percorso che vuole rendere attrattivo il sistema Friuli Venezia Giulia grazie alla collaborazione degli enti locali e con il coinvolgimento attivo del tessuto imprenditoriale e delle parti sociali” conclude Rosolen.
[c.c]

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