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martedì, 16 Agosto 2022

Fibromialgia: Piccin (FI), commissioni parlamentari esaminino proposta legge Fvg

13.05.2021 – 09.30 – “Il parlamento lavori per dare risposte ai problemi dei cittadini: speriamo che lo faccia, ora che il governo è sostenuto da un’ampia maggioranza, anche sulla fibromialgia, sul riconoscimento della quale come malattia cronica e invalidante giace ancora non esaminata, dalle commissioni di Camera e Senato, una proposta di legge nazionale che il consiglio regionale Fvg ha approvato oltre due anni fa”. Questo l’auspicio espresso dalla consigliera regionale di Forza Italia, Mara Piccin, nella Giornata Mondiale della fibromialgia. Il 4 settembre 2018, Piccin, in qualità di prima firmataria, aveva depositato la pdln 3, approvata all’unanimità dal consiglio regionale il 26 febbraio 2019 e trasmessa alle Camere il 31 maggio 2019, contenente “Disposizioni per il riconoscimento della fibromialgia, dell’encefalomielite mialgica benigna e della sensibilità chimica multipla quali malattie croniche e invalidanti”. Nella scorsa legislatura la forzista era stata prima firmataria di un’analoga proposta di legge, trasmessa alle Camere ma decaduta allo scioglimento delle stesse.

Le commissioni parlamentari non hanno ancora iniziato l’esame della proposta dopo due anni.– aggiunge la consigliera – Non vogliamo che, su una problematica di tale importanza, tutto resti fermo, considerando che è la seconda proposta su questo importante tema che il consiglio del Fvg fa pervenire alle Camere. L’attuale larga maggioranza parlamentare dev’essere un’occasione per dare risposte ai cittadini e alle comunità sui loro bisogni. Per questo chiederemo ai nostri parlamentari di riferimento presenti nelle commissioni interessate di sollecitare l’avvio dei lavori”.

“In considerazione della frammentarietà della normativa regionale sulla fibromialgia, encefalomielite mialgica benigna e sensibilità chimica multipla, – conclude Piccin – resta necessario un intervento legislativo nazionale, volto a riconoscere a tali patologie in modo omogeneo, in tutta Italia, lo status di malattie invalidanti, assicurando così ai soggetti che ne sono affetti l’esenzione dalla compartecipazione alle spese sanitarie e dando effettivo seguito alle raccomandazioni dell’Oms. La situazione attuale rappresenta un evidente pregiudizio del diritto alla salute dei cittadini che dispongono, per ora, di trattamenti differenziati tra Regioni”.

c.s

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