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martedì, 29 Novembre 2022

Friuli, carburanti agevolati: sei nuovi Comuni in fascia uno

25.05.21-14.20-L’assessore alla Difesa dell’ambiente e Sviluppo sostenibile Fabio Scoccimarro ha comunicato che sono entrati sei nuovi comuni nell’elenco dell’Area 1 dei carburanti agevolati del Friuli Venezia Giulia, che sarebbe quella di massimo sconto previsto dalla Giunta regionale. A partire da questa domenica -23 maggio- difatti, anche i comuni di Buttrio, Premariacco, Farra d’Isonzo, Gradisca, Mariano del Friuli e Moraro possono usufruire di tale agevolazione.

L’assessore ricorda “il criterio aggiuntivo inserito nell’ultima legge multisettoriale votata in Consiglio regionale con il quale si individua una fascia di 10 chilometri dal confine con un Paese estero per entrare nell’Area 1 di contribuzione”. “Questo è un primo passo verso la revisione della legge regionale 14/2010 (Norme per il sostegno all’acquisto dei carburanti per autotrazione ai privati cittadini residenti in Regione e di promozione per la mobilità individuale ecologica e il suo sviluppo) che ho intenzione di portare in Consiglio regionale entro la fine dell’anno per rendere il contributo regionale più agile, efficace e un sostegno ancora maggiore in particolare per le fasce più deboli della popolazione che a causa della pandemia si sono viste ridurre ancora il potere d’acquisto”.

Soddisfatti il consigliere regionale Diego Bernardis (Lega), che esprime “massima soddisfazione per un risultato a lungo atteso dai residenti dei quattro Comuni del territorio
goriziano” ed il consigliere regionale della Lega Elia Miani: ” “Si tratta di un’importante risposta ai cittadini di Buttrio e di Premariacco per quanto riguarda l’area dell’ex provincia di Udine: sono stati per anni particolarmente svantaggiati e, soprattutto durante questo
periodo emergenziale, hanno pagato più di altri territori la vicinanza al confine”.

Bernardis sottolinea: “Ogni anno il cosiddetto pendolarismo del pieno oltreconfine comporta perdite per centinaia di milioni di euro al Friuli Venezia Giulia e, dunque, allo Stato italiano. È evidente che la revisione dell’attuale legge regionale 14/2010 dovrà prevedere anche delle misure per disincentivare tale fenomeno per tutelare l’economia e i posti di lavoro dei nostri territori più svantaggiati”.

La misura è stata presa per limitare il più possibile il turismo del pieno, che va ad influire negativamente sull’economia regionale e sull’ambiente. In tale modo si va a dare una nuova spinta ai comuni prossimi alla ‘concorrenza’ d’oltre confine.

m.p.

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