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martedì, 29 Novembre 2022

Rientri in Italia? Devi avere il modulo localizzazione passeggero

26.05.2021 – 11.00 – A partire da lunedì, chiunque entri in Italia dall’estero, qualsiasi sia il mezzo di trasporto e la nazionalità, dovrà compilare il cosiddetto “modulo di localizzazione passeggero” (Passenger Locator Form – PLF, abbreviato dPLF) che sostituisce la vetusta autodichiarazione cartacea di ingresso nel paese. Quest’ultima rimane, a onor del vero, valida se il soggetto non dispone di apparecchiature tecnologiche (cellulare rotto o smarrito, problemi di linea, ecc ecc).
Il modulo raccoglie informazioni sull’itinerario di viaggio, sul recapito telefonico, sull’indirizzo di domicilio in Italia… Si tratta insomma di un vademecum che permetterà alle autorità sanitaria di tracciare il percorso del viaggiatore e avvisarlo nel caso fosse entrato in contatto con il Covid o malattie infettive. Si tratta dunque di un modulo digitale, sostanzialmente simile alle versioni cartacee finora utilizzate, approvato dall’Unione Europa. Sta venendo utilizzato da tutti gli stati membri, ma la notizia ancora circola poco tra viaggiatori e turisti.

La compilazione del modulo, in caso di viaggio in aereo, deve avvenire prima dell’imbarco; negli altri casi prima dell’inizio del viaggio di ritorno.
La procedura prevede i seguenti punti:

  • collegarsi al sito: https://app.euplf.eu/#/
  • seguire la procedura guidata per accedere al dPLF
  • scegliere “Italia” come Paese di destinazione
  • registrarsi al sito creando un account personale con user e password (è necessario farlo solo la prima volta)
  • confermare l’account tramite il link arrivato all’indirizzo email indicato (è necessario farlo solo la prima volta)
  • compilare ed inviare il dPLF seguendo la procedura guidata
  • Una volta inviato il modulo, il passeggero riceverà all’indirizzo e-mail indicato in fase di registrazione, il dPLF in formato pdf e QRcode che dovrà mostrare direttamente dal suo smartphone (in formato digitale)

Un altro gravame burocratico che si aggiunge all’obbligo del tampone con esito negativo entro le 48 ore dal viaggio; e in questo caso un obbligo di cui la gran parte dei turisti non è a conoscenza, a danno di un settore che già stenta a decollare dopo quasi due anni di continui lockdown e chiusure. In questo quadro va inoltre osservato che l’autodichiarazione richiesta dalla Polizia di Frontiera, in caso di controlli, sarà invece resa in forma cartacea.

[i.v.]

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