Verso EURO2020: alla scoperta del girone A, azzurri favoriti ma occhio alle insidie

03.06.2021 – 10.30 – La lunga attesa per EURO2020 sta per terminare: l’11 giugno, infatti, ci sarà la partita inaugurale del Campionato Europeo di calcio per nazioni, con l’Italia e la Turchia che daranno il calcio d’inizio ufficiale alla competizione, con la prima partita del girone A. Teatro della prima gara dell’Europeo sarà lo stadio “Olimpico” di Roma dove, davanti a circa 16000 spettatori, sarà inaugurata questa attesa edizione degli Europei. Nel frattempo, ieri (martedì 1º giugno) a mezzanotte sono scaduti i termini per consegnare all’UEFA la lista ufficiale con i nomi dei calciatori convocati dalle singole nazionali per l’Europeo.

Per la prima volta, l’UEFA ha aumentato il numero dei calciatori convocabili da ogni singola nazionale dai 23 tradizionalmente concessi a 26, in considerazione dell’impatto che il gran numero di impegni ravvicinati e senza sosta che i calciatori hanno dovuto sostenere nell’ultimo anno ha avuto sugli atleti. Vedremo dunque, girone per girone, le rose scelte dai commissari tecnici per le rispettive nazionali, a cominciare naturalmente dal girone A degli azzurri. Oltre all’Italia, del girone A fanno parte anche Galles, Svizzera e Turchia. Sulla carta, gli azzurri sono favoriti per il passaggio agli ottavi di finale, ma certamente le insidie non mancano e le altre nazionali presenti nel girone potranno dire la loro e mettere in difficoltà la squadra di Mancini. Le gare del girone A saranno ospitate dallo stadio “Olimpico” di Roma e dal “Baki Olimpiya” di Baku. Gli azzurri disputeranno tutti gli incontri del girone nella capitale.

Questo il programma del girone A:
Giornata 1: Turchia-Italia (11 giugno alle 21, Roma); Galles-Svizzera (12 giugno alle 15, Baku).
Giornata 2: Turchia-Galles (16 giugno alle 18, Baku); Italia Svizzera (16 giugno alle 18, Roma).
Giornata 3: Italia-Galles (20 giugno alle 18, Roma); Svizzera-Turchia (20 giugno alle 18, Baku).

La Svizzera di Petkovic

A partire dalla Svizzera di Vlado Petkovic: la nazionale elvetica è la tredicesima nel ranking FIFA e nel percorso di qualificazione ha vinto il proprio raggruppamento davanti alla Danimarca e all’Irlanda. Il tecnico serbo ex Lazio siede sulla panchina della nazionale svizzera dal 2014 e nel tempo ha creato un gruppo solido capace, sotto la sua guida, di qualificarsi a tutte le grandi competizioni (Mondiali del 2014 e del 2018 ed Europei del 2016 e del 2021). Le “stelle” della Svizzera sono sicuramente il centrocampista Xhaka, l’ala Shaqiri e le punte Embolo e Seferovic, ma attorno a loro c’è una squadra di grande qualità, con diversi “italiani”: a solcare fascia mancina è il granata Rodriguez, mentre a centrocampo c’è l’atalantino Freuler a mettere ordine. Ma non solo: altri giocatori (come Widmer, Shaqiri, Seferovic) hanno un passato, con alterne fortune, in Italia. Ben 11 dei 26 convocati di Petkovic vengono dalla Bundesliga tedesca, di gran lunga il campionato più “presente” nella nazionale elvetica.

Portieri: Mvogo (PSV Eindhoven), Omlin (Montpellier), Sommer (Borussia Mönchengladbach). Difensori: Akanji (Borussia Dortmund), Benito (Bordeaux), Cömert (Basilea), Elvedi (Borussia Mönchengladbach), Lotomba (Nizza), Mbabu (Wolfsburg), Omeragic (Zurigo), Rodríguez (Torino), Schär (Newcastle), Widmer (Basilea). Centrocampisti: Fassnacht (Young Boys), Fernandes (Magonza), Freuler (Atalanta), Mehmedi (Wolfsburg), Shaqiri (Liverpool), Sow (Eintracht Francoforte), Vargas (Augsburg), Xhaka (Arsenal), Zakaria (Borussia Mönchengladbach), Zuber (Eintracht Francoforte) Attaccanti: Embolo (Borussia Mönchengladbach), Gavranović (Dinamo Zagabria), Seferović (Benfica). Allenatore: Petkovic.

Turchia-Gunes, un binomio…mondiale

L’altra grande insidia per gli azzurri si chiama Turchia. La nazionale anatolica è guidata in panchina dall’ex portiere del Trabzonspor Senol Gunes, che con la squadra di Trebisonda ha vinto da calciatore 6 titoli turchi tra il 1975 e il 1987. Diventato allenatore, il tecnico è tornato nella squadra che aveva rappresentato da giocatore in diversi periodi, vincendo qualche trofeo nazionale, ma da commissario tecnico della Turchia – incarico ricoperto tra il 2000 e il 2004 – ha portato la sua nazionale a centrare l’incredibile terzo posto ai Mondiali del 2002 e alla Confederation Cup dell’anno successivo. Dal giugno del 2019 è tornato a ricoprire l’incarico di ct. Durante il cammino nelle qualificazioni, la Turchia è stata l’unica squadra contro cui la Francia non è riuscita a vincere: una sconfitta e un pareggio, infatti, è il bottino dei transalpini contro la Turchia. Oltre ai quattro giocatori provenienti dalla Serie A (i neroverdi Ayhan e Muldur, lo juventino Demiral e il milanista Calhanoglu), la rosa turca può contare su tre freschi campioni di Francia con il Lille, che ha strappato il titolo al ricco PSG: si tratta del difensore Çelik, del centrocampista Yazıcı e soprattutto dell’esperto bomber Burak Yilmaz.

Portieri: Bayındır (Fenerbahçe), Çakır (Trabzonspor), Günok (İstanbul Başakşehir). Difensori: Ayhan (Sassuolo), Çelik (Lille), Demiral (Juventus), Kabak (Liverpool), Meraş (Le Havre), Müldür (Sassuolo), Söyüncü (Leicester), R. Yılmaz (Beşiktaş). Centrocampisti: Antalyalı (Galatasaray), Çalhanoğlu (AC Milan), Can Kahveci (Fenerbahçe), Kökçü (Feyenoord), Toköz (Beşiktaş), Tufan (Fenerbahçe), Yazıcı (Lille), Yokuşlu (West Brom). Attaccanti: Aktürkoğlu (Galatasaray), Dervişoğlu (Brentford), Karaman (Fortuna Düsseldorf), Ömür (Trabzonspor), Ünal (Getafe), Ünder (Leicester), B. Yılmaz (Lille). Allenatore: Gunes.

Galles, non solo Ramsey-Bale

L’avversaria meno insidiosa, sulla carta, è il Galles. Sulla carta, ma sul campo le cose possono andare diversamente. La nazionale gallese arriva a questo Europeo dopo il secondo posto nel girone di qualificazione alle spalle della Croazia, guidata in panchina dall’ex bandiera dello United Ryan Giggs. La terza nazionale più antica del mondo (dietro alle “sorelle” Inghilterra e Scozia) ha disputato nel 2016 gli Europei in Francia centrando il miglior risultato della propria storia in una competizione internazionale: dopo aver vinto il girone con Inghilterra, Slovacchia e Russia guidati da un eccezionale Bale, i gallesi hanno eliminato in successione Irlanda del Nord e Belgio, arrendendosi in semifinale al solo Portogallo campione d’Europa. Rispetto a cinque anni fa, le stelle sono ancora Bale e Ramsey, ma attenzione alle nuove leve James, Smith, il giovanissimo Colwill e Levitt, supportati dai veterani Hennessey e Gunter.

Portieri: Davies (Stoke), Hennessey (Crystal Palace), Ward (Leicester). Difensori: Cabango (Swansea), Davies (Tottenham), Gunter (Charlton), Lockyer (Luton), Mepham (Bournemouth), Norrington-Davies (Sheffield United), Roberts (Swansea), Williams (Liverpool). Centrocampisti: Allen (Stoke), Ampadu (Chelsea), Brooks (Bournemouth), Colwill (Cardiff), Levitt (Istria 1961), Morrell (Luton), Ramsey (Juventus), Smith (Doncaster), Williams (Cardiff), Wilson (Liverpool). Attaccanti: Bale (Real Madrid), James (Manchester United), Moore (Cardiff), Roberts (Leeds). Allenatore: Giggs.

Italia, un mix di freschezza ed esperienza per Mancini

E poi la Nazionale azzurra. Nella nottata, il commissario tecnico Mancini ha reso note le convocazioni per gli Europei, con qualche scelta un po’ a sorpresa. Fa rumore, ad esempio, l’esclusione di Politano, autore di un’ottima stagione sotto la guida di Gattuso insieme al compagno Insigne (quest’ultimo invece mai in dubbio sulla convocazione). Al posto del 30enne romano, Mancini ha preferito chiamare una punta in più, Raspadori che, nella stagione appena conclusa, ha sorpreso tutti gli addetti ai lavori, mostrando di essere cresciuto tantissimo e attirando su di sé gli occhi di diverse big. Mancini non è nuovo a questi “colpi a effetto”: nel 2018 fece esordire in azzurro un giovanissimo (e allora più o meno sconosciuto) Zaniolo, che non aveva ancora esordito in Serie A e che sarebbe stato il perno della squadra, se le ginocchia non avessero fatto i capricci negli ultimi due anni. Oltre ai tanti volti giovani, Mancini non ha voluto rinunciare all’esperienza della vecchia guardia azzurra, convocando anche Sirigu, in veste di terzo portiere e i due difensori della Juventus Bonucci e Chiellini, la cui esperienza sarà fondamentale anche fuori dal campo.

Portieri: Donnarumma (Milan), Meret (Napoli), Sirigu (Torino). Difensori: Acerbi (Lazio), Bastoni (Inter), Bonucci (Juventus), Chiellini (Juventus), Di Lorenzo (Napoli), Emerson (Chelsea), Florenzi (Paris Saint Germain), Spinazzola (Roma), Toloi (Atalanta). Centrocampisti: Barella (Inter), Cristante (Roma), Jorginho (Chelsea), Locatelli (Sassuolo), Pellegrini (Roma), Sensi (Inter), Verratti (Paris Saint Germain). Attaccanti: Belotti (Torino), Berardi (Sassuolo), Bernardeschi (Juventus), Chiesa (Juventus), Immobile (Lazio), Insigne (Napoli), Raspadori (Sassuolo).