Il Consorzio culturale del Monfalconese presenta il suo ultimo libro

11.10.21-08.30- “Al pare Toni. Cento anni dei Volpati in terra bisiaca”: questo il titolo dell’ultimo volume edito dal Consorzio Culturale del Monfalconese che aprirà oggi alle 18.30, nell’auditorium comunale di Ronchi dei Legionari, la rassegna “Noi e la Storia” organizzata dal Comune di Ronchi dei Legionari. L’incontro vedrà il giornalista e scrittore Roberto Covaz e il presidente dell’Associazione culturale bisiaca Ivan Portelli dialogare con i cugini Volpato che, discendenti del capostipite Antonio, hanno scritto e curato il racconto della storia della famiglia, paradigmatica dei cambiamenti subiti dal territorio. Le vicende dei Volpati attraversano tutto lo scorso secolo, accompagnando lo sviluppo economico del Monfalconese e la sua trasformazione da luogo a vocazione agricola a polo industriale di importanza internazionale.

Per il CCM il volume rappresenta quindi un nuovo tassello del percorso di valorizzazione della storia e delle tradizioni locali attraverso il suo Archivio della Memoria, che, incardinato nell’Ecomuseo Territori, vuole continuare a essere la casa di tutte le vicende, grandi e piccole, significative per interpretare il passato e costruire così il futuro. “E la storia dei Volpato rappresenta un esempio paradigmatico delle vicende di quanti hanno faticato per progettare un futuro migliore per i propri figli, riuscendoci – afferma il presidente del Consorzio Culturale Davide Iannis -, all’insegna di valori come onestà, cultura del lavoro e passione per la famiglia”.

Il libro parte da Toni, nato a Cittadella, in provincia di Padova, che con la Bisiacaria entra in contatto nel 1915 da soldato del Regio esercito italiano, inviato al fronte. A Dobbia di Staranzano abitava, però, già la sorella maggiore Fiorina e a Dobbia Toni decide di trasferirsi, alla fine del primo conflitto mondiale, con i due figli più grandi, di 12 e 10 anni, per lavorare i campi, lui che in origine era un operaio, e poi capo, della cartiera di Carmignano di Brenta. Il volume, arricchito da immagini d’archivio della famiglia e del territorio, tratteggia quindi, attraverso la storia dei Volpati, le condizioni del mondo contadino tra le due guerre, ma anche il crescente ruolo assunto dall’industria, mentre anche la famiglia, il cui capostipite è vicino ai valori socialisti, deve fare i conti con l’arrivo del Fascismo e con gli anni travagliati del conflitto e di quelli immediatamente successivi. Il racconto delle vicende famigliari è intervallato dalle poesie in bisiaco di Umberto Volpato.

c.s.