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lunedì, 24 Gennaio 2022

Teatro: doppio appuntamento per domenica con “Il Gruffalò” ed il filosofo Pietro Soldà

26.11.21-12.30-Due appuntamenti culturali per domenica 28 novembre tra Gorizia e Monfalcone. Domani pomeriggio, alle 16.00 partirà il cartellone delle Pomeridiane Verdi Young. Sarà lo spettacolo musicale “Il Gruffalò” a inaugurare il percorso dedicato dal Teatro Verdi di Gorizia ai bambini e alle famiglie: un personaggio, quello creato da Julia Donaldson e Alex Scheffler che non ha certo bisogno di presentazioni, grazie alle pubblicazioni tradotte in oltre 30 lingue. Di qui ai palcoscenici del teatro il passo è stato breve: Fondazione Aida si è avvalsa di un’affermata rete di collaborazioni, che vede coinvolti il Centro Servizi Culturali Santa Chiara, il Teatro Stabile del Veneto e la BSMT – Bernstein School of Musical di Bologna, oltre alla consolidata esperienza artistica nel campo degli spettacoli per famiglie di Pino Costalunga e Manuel Renga. Tra canzoni, trovate divertenti e coinvolgimento del pubblico, lo spettacolo racconta sotto forma di Musical la storia del Gruffalò, uno spaventoso ma divertentissimo mostro, nato dalla fervida mente di un topolino per difendersi. Un mostro per ridere insomma, che invita i più piccoli a usare la fantasia. Il Bosco Frondoso diventa così anche un Bosco Magico dove la creatività viaggia libera, colorandosi di paura quando si va a inabissare nel sottobosco oscuro e costruendo gran divertimento quando diventa canzone o coinvolgimento del pubblico. I biglietti sono in vendita nella biglietteria di via Garibaldi 2/a (tel. 0481-383601) da lunedì a sabato dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, oltre che su Vivaticket.

Al Teatro Comunale di Monfalcone, invece, domenica alle ore 10.30 la Biblioteca comunale cittadina organizza l’incontro con il filosofo Pietro Soldà che andrà a concludere la rassegna “Un’etica per il futuro. Appuntamenti di filosofia”. Si parla de “L’amicizia”, partendo dal fatto che siamo sempre più soli e chiusi in noi stessi, che i contatti con gli altri sono frammentari e raramente esprimono quel che siamo davvero.
La società alimenta ogni giorno l’ossessione per un Io ipertrofico e narcisista e per un Noi escludente e aggressivo. In questo scenario l’amicizia può agire come un’apertura, un dispiegamento d’ali in grado di elevarci al di sopra delle piccole esigenze quotidiane, delle paure che paralizzano, della pigrizia che ci toglie slancio, delle false identità che nascondono il nostro volto e le passioni profonde.

m.p.

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