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venerdì, 27 Maggio 2022

Fototrappole sul confine con la Slovenia: scoppia la polemica

22.01.2022 – 14.25 –  La Regione Friuli Venezia Giulia ha acquistato 65 fototrappole da utilizzare lungo il confine con la Slovenia per intercettare eventuali attraversamenti clandestini delle frontiere. Lo ha fatto sapere l’Assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti. Gli apparecchi acquistati dall’amministrazione sono 65 e sono stati consegnati alla Regione lo scorso 14 gennaio. “Saranno destinate alla Polizia di frontiera” ha fatto sapere l’assessore. Che ha poi spiegato l’acquisto: “Per noi questo è già una sorta di muro tecnologico. Quando sai che una determinata rotta sbuca da un determinato sentiero, puoi mettere le fototrappole proprio dove arriva il sentiero per riuscire a individuare i flussi.”.
Roberti ha poi prolungato la sua riflessione (“cattiva”, come detto dallo stesso Roberti): “Se devo fare un muro tecnologico per permettere di riammettere in Slovenia chi è clandestino, che dovrebbe chiedere asilo in Slovenia, è un conto. Ma se devo creare un muro e spendere risorse regionali per individuare un clandestino che posso solo portare alla più vicina Prefettura per fargli compilare un modulo per presentare la richiesta di asilo, a questo punto dico che non voglio nemmeno i controlli.”.
“Considero le parole dell’assessore Pierpaolo Roberti di assoluto buon senso. Semmai sono agghiaccianti le parole di chi, dai banchi delle Opposizioni, vuole a tutti i costi elargire lezioni di vita non richieste e autoreferenziali” ha fatto sapere, dalla Lega, il consigliere regionale Diego Bernardis. “La nostra è una regione di confine – continua il consigliere del Carroccio – per cui è prioritario gestire tale fenomeno che altrimenti comporta degrado, insicurezza, delinquenza, criminalità e altissimi costi, in termini sociali ed economici, per i nostri concittadini. L’utilizzo delle fototrappole in prossimità dei confini è certamente un inizio importante per controllare e fermare questi flussi e applicare gli opportuni respingimenti.”.
Di tutt’altro avviso Furio Honsell, di Open Sinistra FVG. “Questo lessico è appropriato solo a quando si parla di fauna selvatica, non di persone. Altrettanto grave è distinguere tra una migrazione buona e una migrazione cattiva.” ha dichiarato Honsell commentando le parole dell’assessore. “Roberti – ha proseguito – deve rendersi conto che il problema dei migranti non può più essere utilizzato come manganello elettorale, ma deve essere affrontato in modo responsabile da chi ha voluto governare.”.
Sinistra Italiana FVG ritiene invece che le parole di Roberti producano la “totale disumanizzazione delle persone migranti in Friuli Venezia Giulia. Le foto trappole, ancorché inefficaci e utili solo a aumentare il business della sorveglianza, sono anche profondamente sbagliate e disumanizzanti: ricordiamo le lacrime di coccodrillo riguardo la tragedia afghana di questa estate eppure adesso si rincorre a innalzare la fortezza Europa.”. Da SI arriva quindi un invito a tutta la comunità friulana e giuliana: “Il Friuli Venezia Giulia ritorni ad essere la terra di accoglienza che è sempre stata.”.
E.R.

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