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venerdì, 19 Agosto 2022

Castello di Gorizia, del doman non v’è certezza: zero date sulla riapertura

03.08.2022 – 10.24 – Manca una data di riapertura certa del castello di Gorizia. I lavori di ristrutturazione e potenziamento iniziati l’agosto del 2021 prevedevano come termine indicativo la primavera di quest’anno ma, attualmente, non c’è nessuna sicurezza in merito alla loro conclusione entro l’anno corrente.
Il piano di ristrutturazione prevede il recupero della cinta muraria, il restauro della scalinata tra viale D’Annunzio e borgo castello, il rifacimento della copertura della loggia, della sala del conte e delle scale del maniero.
La lunga lista di interventi programmati prevedeva anche la rimozione della vegetazione dai paramenti dei torrioni due e tre e l’eliminazione delle infiltrazioni d’acqua tra l’appartamento del custode e la sala del conte ed infine la costruzione di una nuova biglietteria nella torre dell’orologio (che vedrà il rifacimento della copertura).
Gran parte di questi lavori, realizzati grazie ai fondi derivanti dal bando borghi (su 21 proposte di finanziamento, Gorizia è risultata tra le vincitrici competendo contro altri 250 borghi) sono già stati compiuti o sono in fase di completamento.Verrebbe spontaneo chiedersi il motivo della prolungata chiusura di quello che a buon titolo rappresenta il simbolo di una città intera. Il pomo della discordia è rappresentato dall’approvazione del piano antincendio e sicurezza ancora in fase di predisposizione. Inoltre, solo da poco, ha ottenuto il nullaosta dalla soprintendenza il piano che ha in programma di rendere maggiormente multimediali ed interattive le sale del maniero attraverso ologrammi e visioni digitali della città, rallentando ulteriormente la fruizione da parte della cittadinanza di quel bene collettivo e popolare che è il castello.

Ricordiamo che il castello risalente al secolo XI, ampliato in relazione all’accresciuto potere dei conti, passato poi alla corona asburgica nel XVI secolo e subito dopo conquistato dai veneziani nel 1509, vanta nel suo museo plastici e sistemi multimediali in cui è raccontata la storia della contea goriziana oltre che una sala dedicata al medioevo goriziano con una collezione di fedeli riproduzioni di armi bianche (dal 1271 al 1500) e diverse macchine d’assedio in scala 1:1 (catapulta, trabucco, tronfia e trapano).

[Articolo di Emanuele Rispoli e z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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