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giovedì, 8 Dicembre 2022

I tesori dell’Isola del Sole: una passeggiata elegante tra le ville liberty

26.09.2022 – 07.40 – A pochi passi dalla spiaggia, un paesaggio incantevole tra le piazzette e le viuzze accompagna fino al centro storico della cittadina di Grado, il Castrum, in cui vengono gelosamente custoditi siti antichi ricchi di storia dove non è possibile farsi sfuggire l’arte e la cultura. Proprio per questo motivo, passeggiando per il pittoresco labirinto di calli e campielli e i viali alberati, sembra quasi di rivivere la nostalgica atmosfera di tempi andati, ammirando i bei palazzi signorili abbelliti dal raffinato stile Liberty di inizio Novecento: la zona delle attuali via Carducci, viale Dante e viale Regina Elena è caratterizzata da tipiche strutture risalenti al recente passato asburgico dell’isola.

Grazie alla prossimità con la capitale dell’Impero, nonché alla vicinanza con l’allora città-porto di Trieste, già al concludersi dell’Ottocento, Grado viene preferita dalla nobiltà e dalla borghesia austroungarica tra le località di villeggiatura dell’Alto Adriatico per cure termali e balneazione. Pertanto, nella stazione climatica – proclamata tale nel 1892 – vengono edificate rapidamente diverse ville di cui alcune sono state trasformate da casa-vacanze a prestigiosi hotel. Mentre altre non esistono più o sono state rinnovate nel corso del tempo, parecchie sono state accuratamente ristrutturate: tra le più rappresentative, ad esempio, Villa Liberty, residenza privata al civico 7 di via Carducci contraddistinta dall’utilizzo di numerosi colori e l’impiego armonioso di molteplici materiali come è tipico di questo stile architettonico.

Questa corrente, riconosciuta anche come Art Nouveau, si distingue e si dissocia completamente dalla tradizione accademica grazie a dettagli in legno, in ghisa, in ferro battuto ed è caratterizzato da vetrate colorate sulle facciate, illustrazioni floreali o femminili con linee a ‘colpo di frusta o volo d’ali di libellula’ e da decorazioni lignee o mattonelle colorate sotto gli spioventi dei tetti. Nelle specifiche costruzioni del centro urbano, inoltre, questa tendenza sembra in parte rifarsi anche all’architettura del carinziano Lago di Wörth.

Compreso tra l’odierna area pedonale e il fronte mare, il complesso delle Ville Bianchi, realizzato nei primissimi anni del Novecento sulla sabbia con materiali trasportati via mare dalla confinante località Belvedere di Aquileia per volere di Leonhard Bianchi, il Barone che, assieme al governo austriaco, ha sovvenzionato lo scavo del pozzo artesiano contribuendo così all’ammodernamento dell’isola. Anche con l’edificazione delle Ville Marina, Spiaggia, Onda, Stella, Maris e Adria, la famiglia Bianchi viene considerata tra i pionieri degli operatori turistici di Grado: la conduzione è rimasta nella tradizione della famiglia fino al 1978. Prima ceduto, ultimamente ristrutturato e con diversi cambi di gestione, il signorile insieme immerso nel verde, presenta un curioso dettaglio: sulla recinzione che delimita la spiaggia antistante, dove si trova la cosiddetta Porta Imperiale, il cancello dell’epoca, è possibile scorgere ancora il monogramma di Francesco Giuseppe sovrastato dall’aquila a due teste.

Su viale Dante, invece, si affaccia la moderna Villa Reale completata nel 1912; inizialmente villa privata di Hugo Anbelang: già nel 1914 rientra nell’elenco dell’Azienda di Cura e Soggiorno come Villa Imperiale con camere in affitto. Il proprietario era nipote di Carl Warhanek, creatore del primo stabilimento per la conservazione delle sardine di Grado. In seguito, comprata e resa albergo dalla stessa famiglia che dal 1923, lo possiede e lo gestisce mantenendo le suggestive caratteristiche dell’epoca ma con gli standard del comfort moderno.

Sempre sul viale pedonale, infine, la Villa Erica – hotel di gusto romantico dal 1907 – e, poco distante, l’elegante Villa Bernt, albergo dal 1927. Entrambe le strutture rese confortevoli secondo le correnti esigenze alberghiere conservano, però, il fascino del passato: rispettivamente, quello più ‘imperial-regio’ con villeggianti da tutta la Mitteleuropa sin da inizio secolo scorso e quello del turismo elitario di fine anni Venti, quando l’Art Déco stava subentrando allo stile Liberty e come l’aspetto della Villa Bernt sembra già anticipare.

[a.b]

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