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Gorizia
venerdì, 9 Dicembre 2022

Gli itinerari della Grande Guerra: dal Monte Calvario al cuore della città

16.11.2022 – 08.20 – Sulla sponda destra dell’Isonzo si erge il Monte Calvario, massiccia e possente collina che, a seguito dell’ingresso dell’Italia nel primo conflitto mondiale, insieme al Sabotino e al Monte San Michele, diventa teatro e località in cui migliaia di uomini hanno scritto pagine importanti di quella che è la travagliata storia del Novecento europeo possibile da ricostruire percorrendo sentieri che si snodano tra la sua cima e il centro cittadino del capoluogo dell’Isontino.

Il tracciato consigliato – 10 chilometri in 2-4 ore a seconda delle zone scelte per la visita in città – può essere esplorato sia spostandosi con la propria auto sia parzialmente a piedi. Il punto di partenza ideale si trova nei pressi della frazione di Lucinico; per raggiungerlo è necessario percorrere il Viadotto Ragazzi del 99, subito dopo il Ponte VIII agosto, fino ad arrivare ad uno svincolo a destra che porta su via Madonnina del Fante e al sottopasso ferroviario Aurelio Baruzzi – luogo in cui si è svolta un’importante azione il giorno prima che Gorizia venisse conquistata. Tornando indietro di qualche metro, si svolta a destra in Via delle Grappate e so continua sempre dritto, oltrepassando un secondo sottopassaggio. Da questo punto ci si ritrova in Via delle Chiese Antiche in cui inizia una pendenza fino alla vetta del Calvario.

Prima di raggiungere la cima, è possibile parcheggiare e proseguire a piedi lungo un sentiero – recentemente riqualificato grazie all’intervento di diverse associazioni locali – che conduce in breve tempo prima a quello che rimane della Chiesa di Sant’Antonio e in seguito alla cima dell’altura, cuore della difesa austro-ungarica in prima linea. Non sono visibili resti originali delle postazioni militari ma è possibile ammirare i tre monumenti edificati per la commemorazione dei soldati italiani: l’Obelisco dedicato ai vari reparti che qui hanno combattuto, lo spiazzo con Tre Croci ed il Cippo dedicato ai Volontari Giuliani. Tutto questo accompagnato da uno splendido panorama sulla città isontina e sul corso del fiume Isonzo.

Ritornando sui propri passi – oppure seguendo la rotabile asfaltata – si rientra nel parcheggio e con il proprio mezzo, si può proseguire lungo Via delle Chiese Antiche fino ad incrociare sulla propria destra la Giuliano-Trentini Volontari Irredenti. Da qui, muovendosi ancora per un paio di metri, è ben visibile un gruppo di cipressi che segnala il luogo di sepoltura di Scipio Slataper, una delle poche salme della Grande Guerra mai trasferite in un sacrario o in un ossario. Continuando sulla stessa rotabile, si scende gradualmente di quota e si raggiunge via Ponte del Torrione.

A questo punto, il percorso si dirama tra il dedalo didi viuzze e piazze che caratterizzano il cuore di Gorizia, fecondo di sculture commemorative della Grande Guerra e dei suoi protagonisti. Di fatto, la cittadina è un vero e proprio simbolo della Grande Guerra sul fronte dell’Isonzo. Gioiello architettonico asburgico e meta vacanziera a fine Ottocento dell’aristocrazia e dell’alta borghesia, nel 1915 diventa un teatro di scontri durissimi tra l’esercito italiano e l’esercito austro-ungarico.

A pochi passi dal Ponte del Torrione, il Monumento alla Sesta Battaglia dell’Isonzo che costeggia via XX settembre. Qui è possibile posteggiare l’auto e avanzare a piedi, lungo i bei viali alberati e le case di gusto mitteleuropeo. Si possono scoprire i monumenti installati all’interno del Parco della Rimembranza o nei Giardini Pubblici, dove all’ombra di alberi secolari sono visibili le statue dedicate ad Enrico Toti, al Fante e il busto di Giorgio Bombi. In Via Gabriele d’Annunzio, infine, è visibile una targa ed un busto dedicati al poeta e soldato italiano. Per chiunque desideri approfondire la storia di Gorizia e del territorio circostante nella Grande Guerra è consigliata la visita anche al Museo della Grande Guerra di Gorizia nei pressi del Castello e l’Ossario di Oslavia. Il grande monumento funebre sorge nell’omonima frazione della città isontina ed è facilmente raggiungibile dal Ponte del Torrione seguendo le indicazioni per Piuma e Oslavia.

[a.b]

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