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venerdì, 9 Dicembre 2022

Gli itinerari della Grande Guerra: il Museo e l’Ossario di Oslavia

25.11.2022 – 08.20 – Per chiunque desideri conoscere o approfondire quello che unisce la cittadina di Gorizia e il territorio circostante alle vicende della Grande Guerra è vivamente consigliata la visita al Museo della Grande Guerra nei pressi del Castello e all’Ossario di Oslavia – il gigantesco monumento funebre edificato nell’omonima frazione del comune isontino.

Museo della Grande Guerra

Un vero e proprio museo di narrazione che si estende nei sotterranei delle cinquecentesche case Dornberg e Tasso di Borgo Castello e che non propone soltanto la ricchezza inestimabile di tutto ciò che viene esposto nelle 9 sale a disposizione ma permette anche di vivere l’esperienza della trincea attraverso una ricostruzione a grandezza naturale accompagnata dall’assordante frastuono della guerra.

Inoltre, si ha la possibilità di riconoscere oggetti, cimeli e divise di soldati italiani e austro-ungarici ritrovati lungo le strade della città e nelle zone limitrofe, oltre a diversi plastici che aiutano a capire la situazione di quegli anni. Infine, sono esposti documenti, medaglie e altri oggetti che fanno parte, insieme all’archivio, del Fondo Diaz di proprietà dei Musei Provinciali di Gorizia.

L’allestimento si sviluppa fino alla saletta didattica dove sono esposte le onorificenze che il Generale Diaz ricevette nel corso della carriera.

Ossario di Oslavia

Innalzato nel 1938 in corrispondenza della Quota 153 del Monte Calvario su progetto dell’architetto romano Ghino Venturi, la compagine è stata voluta dal Regime per accogliere le spoglie dei numerosi soldati caduti nelle diverse battaglie che hanno caratterizzato la Grande Guerra e combattute nelle zone di Gorizia e Tolmino (oggi in Slovenia).

L’Ossario si estende su un’area triangolare ed è formato da quattro torri – una per ogni vertice della figura più una centrale. Ognuna di queste custodisce al suo interno i loculi dei caduti identificati, disposti lungo le pareti, per un totale di circa 20 mila nomi, tra cui 138 austro-ungarici. Gli altri 37 mila senza nome (539 di nazionalità non italiana) sono invece tumulati in tre grandi ossari posti al centro delle tre torri laterali. Tutte le torri, perdi più, sono messe in comunicazione tra loro con tunnel sotterranei e sono fornite di cripte.

La torre di maggiore interesse è sicuramente quella centrale, in cui sono presenti le tombe di 13 uomini decorati con la Medaglia d’Oro al Valore Militare, fra cui il Generale Achille Papa, il Generale Ferruccio Trombi e il Generale Alceo Catalocchino.

[a.b]

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