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domenica, 19 Aprile 2026

Anche le statue parlano: la storia diventa teatro al Museo della Grande Guerra

10 aprile 2026 – 09:21 – Il Museo della Grande Guerra di Gorizia si appresta a vivere un fine settimana all’insegna della memoria collettiva e dell’espressione artistica, trasformando le proprie sale in un palcoscenico dove la storia dialoga direttamente con i visitatori. Sabato 11 e domenica 12 aprile, il polo espositivo ospiterà il progetto “Anche le statue parlano”, un percorso immersivo che mira a superare la staticità del reperto museale per restituire una narrazione vibrante del primo conflitto mondiale. Attraverso una sapiente fusione di teatro, musica e approfondimento storico, l’iniziativa si propone di rievocare il passato non come un elenco di date, ma come un intreccio di vicende umane profonde e universali.

Il cuore dell’esperienza risiede nel connubio tra le composizioni originali e la voce del cantautore Edoardo De Angelis e l’interpretazione degli attori Caterina Bernardi e Alessandro Maione. Durante le visite teatralizzate, le canzoni scritte appositamente per questa occasione si alterneranno a testimonianze dirette, dati d’archivio e frammenti di vita vissuta, offrendo una prospettiva inedita e profondamente umana sulle sofferenze e le speranze di chi visse la guerra in prima persona. L’evento rappresenta un momento di riflessione che va oltre la semplice didattica, puntando a colpire la sensibilità del pubblico attraverso l’emozione del racconto vivo.

Ad arricchire ulteriormente il programma di “Anche le statue parlano”, ogni replica dell’evento riserverà una sorpresa per gli appassionati di musica: la visione in anteprima nazionale assoluta di “Un infinito applaudire” (Gaza city), il videoclip del primo singolo che anticipa il nuovo album di Edoardo De Angelis, la cui uscita è prevista per il mese di maggio. Questa commistione di linguaggi artistici conferma la vocazione del museo come spazio culturale polifunzionale, capace di ospitare linguaggi contemporanei pur mantenendo saldo il legame con la sua missione di custode della memoria storica goriziana.

Le attività si svolgeranno in tre turni giornalieri previsti per le ore 14.30, 15.45 e 17.00. Data la natura dell’evento, i posti disponibili sono limitati ed è richiesta la prenotazione obbligatoria tramite il portale dedicato. La partecipazione alla visita teatralizzata è gratuita, essendo inclusa nel normale costo del biglietto d’ingresso alla struttura museale. L’iniziativa è prodotta e organizzata dall’associazione A.C.CulturArti, con il supporto e la collaborazione del Ministero della Cultura, della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Gorizia e dell’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale.

L’appuntamento si inserisce nella più ampia cornice del progetto “Mille anni di storia al centro dell’Europa: Borgo Castello crocevia di popoli e di culture”, una cornice che sottolinea il ruolo centrale di Gorizia come snodo fondamentale dell’identità europea. In questo contesto, le mura del museo smettono di essere semplici contenitori di oggetti per diventare, parafrasando il titolo dell’evento, statue che parlano e raccontano la complessità di un territorio che ha saputo fare della propria storia un patrimonio comune da condividere con le nuove generazioni.

articolo di Carlo Mattei

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