Protezione civile Gorizia, inaugurato il nuovo Centro Operativo

15 maggio 2026 – 09:50 – A cinquant’anni dal devastante terremoto che colpì il Friuli, la città di Gorizia rinnova il proprio legame con la memoria e la prevenzione attraverso il potenziamento delle proprie strutture di soccorso. Una serie di iniziative concrete ha segnato la giornata di ieri, combinando la testimonianza storica dello slancio solidale del passato con l’attivazione di innovativi servizi logistici e tecnologici. Al centro delle celebrazioni vi sono l’inaugurazione del nuovo Centro operativo comunale e la presentazione di un servizio specialistico di movimentazione terra, pensati per dotare il territorio di standard di sicurezza all’avanguardia e per valorizzare la sinergia transfrontaliera e il ruolo cardine del volontariato.

Le novità sul fronte della gestione delle emergenze si concentrano innanzitutto sul Servizio Movimento Terra (MMT), un progetto interamente finanziato dalla Protezione civile regionale. Gestito dal Gruppo comunale di Gorizia e dai volontari dell’Alto Isontino, il servizio opera attraverso una minipala rimorchiabile dotata di 12 attrezzi specifici. La flessibilità del mezzo permette di intervenire su diverse tipologie di scenario: lo smassamento delle macerie nei vicoli stretti dei centri storici in caso di sisma, la movimentazione di modeste quantità di terra per le frane, lo svuotamento di locali allagati tramite pompa idraulica, la rimozione del fango stradale con spazzolone rotante, la gestione del rischio neve tramite turbina, lama e spargisale, fino al contrasto degli incendi boschivi con l’impiego di una trinciatrice per creare fasce tagliafuoco. La componente operativa poggia su 24 volontari, suddivisi equamente tra Gorizia e i Comuni dell’Alto Isontino, pronti all’attivazione in poche ore sia in ambito regionale sia nazionale grazie a un programma di formazione specialistica e addestramento continuo.

Parallelamente, al primo piano del comando di Polizia locale, è stato inaugurato il rinnovato Centro Operativo Comunale (COC), intitolato proprio ai “Volontari del ’76”. La struttura adotta il modello organizzativo che risale all’intuizione del Commissario straordinario Giuseppe Zamberletti, il quale individuò nei sindaci le massime autorità locali di Protezione civile. Come illustrato dall’assessore comunale Francesco Del Sordi, il centro si compone di una Sala Operativa Comunale che aggrega tutte le forze di security e safety della città. La struttura include una sala riunioni multimediale presieduta dal sindaco e supportata dai nove responsabili delle funzioni di supporto previste dalla legge, a cui si aggiunge una postazione dedicata agli ufficiali di collegamento dei Comuni di Nova Gorica e di Šempeter-Vrtojba per garantire il coordinamento transfrontaliero. Completa l’area un’aula frontale di briefing destinata al confronto dei capisquadra prima delle missioni esterne.

Il ricordo storico dell’aiuto goriziano è affidato alla mostra fotografica e documentale “1976 – Volontari goriziani per il Friuli”, allestita nell’atrio del Municipio. L’esposizione raccoglie le testimonianze di realtà attive fin dalle prime ore del sisma, quali Croce Verde Goriziana, Croce Rossa italiana – Comitato provinciale di Gorizia, l’associazione Memoria Viva per gli scout e il SZSO per gli scout della minoranza slovena. La ricerca storica, curata dal Servizio comunale di Protezione civile, ha incluso il recupero dei principali articoli del maggio ’76 tratti dal quotidiano Il Piccolo, volti a documentare i soccorsi e la generosità economica della comunità dell’epoca.

Gorizia ha un grande, grandissimo cuore, e lo ha dimostrato in tante occasioni, a cominciare dal terremoto in Friuli del ’76. Con una serie di iniziative abbiamo voluto rendere omaggio a un mondo di persone e associazioni che in autonomia, spontaneamente e spesso con mezzi di fortuna, è partito appena ha saputo dell’accaduto per prestare soccorso, in un momento in cui veramente si scavava con le mani tra le macerie. Per questo abbiamo realizzato una mostra, visibile nell’atrio del Municipio, con tante testimonianze, e abbiamo intitolato ai Volontari del ’76 il nostro nuovo COC, fulcro della gestione delle emergenze, che ci permette di essere pronti a gestire ogni evenienza. Il nostro è il ricordo non solo di una tragedia, ma anche di uno straordinario momento di solidarietà e di fratellanza, a dimostrazione di quello che la nostra terra è capace di dare quando gli altri hanno bisogno”, ha dichiarato il sindaco Rodolfo Ziberna.

A sua volta, l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi ha evidenziato la rilevanza del legame tra passato e futuro del sistema di soccorso: “Siamo grati perché avete scelto questo modo per raccontare quanto vissuto, decidendo di inaugurare e di intitolare ai Volontari del ‘76 un ulteriore strumento a beneficio della sostenibilità del sistema della Protezione civile. Penso che lo sforzo che dobbiamo fare oggi è quello di mettere il volontariato nelle condizioni di continuare a operare ed esprimersi. Senza il sistema del volontariato 50 anni fa questa terra non si sarebbe rialzata”.

articolo di Carlo Mattei

 

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