08 giugno 2026 – 08:53 – Arte, memoria e partecipazione si sono intrecciate nel cuore di Gorizia dando vita a un progetto che ha coinvolto cittadini di tutte le età nella costruzione di un racconto collettivo della città. Nella sede espositiva The Circle di via Rastello, decine di persone hanno contribuito alla realizzazione di “Ligà”, un grande taccuino condiviso che raccoglie ricordi, immagini, parole e testimonianze legate a Gorizia e al suo borgo storico. L’iniziativa rappresenta l’esito pubblico di Open Academy 2026 – Arte per il Sociale, percorso promosso dall’associazione QuiAltrove insieme all’Accademia di Belle Arti di Venezia nell’ambito del Bando Borghi.
Sabato 6 giugno gli spazi di The Circle in via Rastello 91 hanno ospitato la presentazione pubblica di “Ligà”, il taccuino collettivo nato dal progetto di residenza artistica Open Academy 2026 – Arte per il Sociale. Nel corso del pomeriggio cittadini, famiglie, bambini, anziani e giovani artisti hanno preso parte alla costruzione dell’opera, contribuendo con disegni, parole, fotografie, racconti, impressioni e impronte nell’argilla. Il risultato è un archivio vivente dedicato alla città, pensato per custodire memorie, relazioni e trasformazioni che interessano Gorizia e il suo centro storico.
“Ligà” rappresenta il punto di arrivo di un percorso sviluppato nelle settimane precedenti con il coinvolgimento di alunni delle scuole primarie, persone anziane ospiti di alcune strutture cittadine e cinque giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia: Davide De Vivo, Franco Berti, Ofelia Piazza, Sara Angela Zan ed Elena Clagnan. La residenza artistica era dedicata al tema dell’arte come strumento di relazione e partecipazione sociale.
Durante i laboratori i partecipanti hanno esplorato Borgo Castello raccogliendo oggetti, dettagli e frammenti della quotidianità successivamente impressi nell’argilla e trasformati in matrici di stampa. Da questa attività sono nati taccuini artigianali realizzati attraverso processi di stampa, cucitura e legatoria, nei quali sono confluiti ricordi, sogni, riflessioni e testimonianze. Tutti questi materiali sono stati poi raccolti nel grande taccuino collettivo presentato al pubblico. Il nome dell’opera richiama il concetto di legame e sintetizza l’idea di pagine diverse unite in una narrazione condivisa. Più che un lavoro concluso, “Ligà” è stato concepito come un progetto aperto, destinato a crescere nel tempo attraverso nuovi contributi della comunità.
La partecipazione registrata durante l’iniziativa ha accompagnato la conclusione del percorso sviluppato da QuiAltrove nell’ambito del Bando Borghi e segna l’avvio di una nuova fase per le attività di The Circle. Il progetto ha posto al centro il processo partecipativo, utilizzando memoria, creatività e coinvolgimento della comunità come strumenti per raccontare la città attraverso le esperienze dei suoi abitanti.
Il taccuino collettivo resterà visitabile negli spazi di The Circle fino alla fine di giugno. Le aperture sono previste dal mercoledì al sabato dalle 17 alle 19, mentre negli altri giorni sarà possibile accedere su prenotazione contattando il numero 393 0778726.
articolo di Carlo Mattei


