22 maggio 2026 – 08:18 – Si chiude ai quarti di finale playoff il cammino della Dinamica Gorizia, sconfitta in gara 3 sul parquet della Mazzoleni Pizzighettone al termine di una sfida combattuta fino agli ultimi minuti. Il 78-71 finale premia la formazione lombarda, capace di gestire meglio i momenti decisivi del match nonostante la reazione dei goriziani, rimasti in partita fino alle battute conclusive. La serata ha segnato anche l’ultima gara in carriera del capitano Andrea Colli, salutato con una lunga passerella da squadra e tifosi.
La Dinamica esce dunque di scena dopo una serie playoff intensa, nella quale ha sfiorato la possibilità di allungare la sfida almeno all’overtime. Decisivo l’avvio di gara favorevole ai padroni di casa, capaci di costruire già nel primo quarto un vantaggio in doppia cifra poi amministrato nel corso dell’incontro.
Pizzighettone parte forte con Samija e Segala, trovando immediatamente ritmo offensivo. Gorizia prova a rispondere con Micalich e Colli, ma il primo mini allungo lombardo arriva già alla fine del primo quarto sul 25-14. Nel secondo periodo la Dinamica riesce progressivamente a rientrare in partita grazie ai punti di Venturini, Sara, Ius e Giacchè, arrivando fino al -2 sul 38-36 a meno di due minuti dall’intervallo. Nel finale di tempo, però, Ciaramella riporta avanti i suoi consentendo alla Mazzoleni di andare al riposo sul 46-36.
Nel terzo quarto i goriziani tentano nuovamente di riaprire il confronto con Colli, Perin e Micalich, tornando fino al 50-46. Alcuni episodi arbitrali e tre falli tecnici sanzionati alla Dinamica complicano però la rimonta ospite, mentre Piccoli e Ndiaye ristabiliscono il vantaggio in doppia cifra per i padroni di casa. Negli ultimi minuti del periodo Venturini, Perin e Giacchè riducono il distacco fino al 68-60.
L’ultimo quarto resta aperto fino alle battute finali. La Dinamica riesce ad avvicinarsi ancora sul 75-71 grazie a Venturini, ma non concretizza le occasioni per ridurre ulteriormente il margine. Nel finale Piccoli e Tolasi chiudono definitivamente la gara consegnando la vittoria a Pizzighettone. Per la Mazzoleni il miglior realizzatore è stato Piccoli con 18 punti, seguito da Ciaramella con 15 e Ndiaye con 13. In casa Dinamica i più prolifici sono stati Giacchè e Micalich con 13 punti ciascuno, mentre Andrea Colli ha chiuso la sua ultima partita con 10 punti.
Al termine della gara coach Gigi Tomasi ha voluto soffermarsi soprattutto sul percorso della squadra e sul saluto al capitano: “Siamo dispiaciuti ma non siamo delusi. È stato un anno bello e faticoso, ora ci meritiamo tutti un po’ di riposo. Abbiamo giocato una partita comunque coraggiosa, siamo riusciti a rispettare il piano partita limitando molto le loro percentuali da 3 punti e non abbiamo perso a rimbalzo. Abbiamo subito qualcosa in area ma era tutto sommato previsto perché qualche scelta tattica andava pur fatta. Negli ultimi cinque minuti quando loro oggettivamente sono calati e hanno avuto forse un po di paura di vincere. Anche noi però avevamo pochissime energie residue e non siamo riusciti nell’affondo decisivo. Un grazie doveroso a tutti i nostri tifosi straordinari. Per vincere avremmo dovuto andare vicino alla perfezione ma sono comunque veramente orgoglioso dei ragazzi”.
Tomasi ha poi dedicato un lungo pensiero ad Andrea Colli: “L’ultimo mio pensiero di questa annata va al nostro Capitano, alla sua ultima partita. Andrea semplicemente incarna tutti i valori in cui ho sempre creduto da quando, bambino, ho iniziato ad amare il basket. Coraggio, senso di appartenenza, spirito di gruppo, tanti fatti e poche parole quando servono, voglia di non fare mai, ma proprio mai, un passo indietro. Il tutto condito da autoironia ed etica del lavoro. Assieme al suo ” gemello” Andrea Schina sono stati al mio fianco per tanti anni, a Monfalcone prima e a Gorizia poi. Ho imparato molto da loro. In qualche modo mi hanno sempre fatto avere la convinzione che qualsiasi ostacolo insieme si potesse superare, qualsiasi battaglia uniti si potesse combattere. Mi mancheranno veramente tanto”.
articolo di Carlo Mattei


