A Gorizia nasce il festival Frontiere – dove i mondi si incontrano

8 settembre 2026 – 08:50 – Dal 2 al 4 ottobre 2026 Gorizia torna protagonista del dibattito culturale internazionale con la prima edizione di “Frontiere – Dove i mondi si incontrano”, un nuovo festival nato sulla scia dell’esperienza di GO! 2025. La manifestazione trasformerà il capoluogo isontino in un laboratorio a cielo aperto sul tema del confine, inteso non solo come linea geografica, ma come spazio di dialogo tra storia, geopolitica, scienza e sociologia. Promosso dal Gruppo NEM Nordest Multimedia – Il Piccolo, Editori Laterza, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Comune di Gorizia e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura, l’evento avrà il suo fulcro al Teatro Comunale Giuseppe Verdi e vedrà la partecipazione di importanti figure del panorama intellettuale contemporaneo.

La scelta della sede risponde alla storia stessa della città, da secoli punto di convergenza di culture e identità differenti. Il cartellone multidisciplinare sarà strutturato attorno a otto appuntamenti principali guidati da grandi ospiti. Si partirà venerdì 2 ottobre con la sinologa Giada Messetti per analizzare il confronto geopolitico tra Cina e Stati Uniti, seguita in serata dalla storica Anna Foa, che affronterà le tensioni identitarie tra Sionismo e Diaspora e la memoria ebraica legata anche alla storia locale.

Il programma di “Frontiere – Dove i mondi si incontrano” proseguirà sabato 3 ottobre esplorando le fratture generazionali con lo psicoterapeuta Matteo Lancini e le domande sulle dimensioni del cosmo con il fisico teorico Paolo Ferri. La serata sarà dedicata all’analisi dei linguaggi di genere con la sociolinguista Vera Gheno. La giornata conclusiva di domenica 4 ottobre si aprirà con il docente Stefano Velotti in un confronto sui concetti estetici di bello e brutto, per poi passare all’analisi del rapporto tra intelligenza naturale e intelligenza artificiale firmata dal filosofo Maurizio Ferraris. La chiusura del ciclo di incontri spetta allo storico Alessandro Vanoli, che ripercorrerà la permeabilità dei confini storici e culturali tra Oriente e Occidente nel Mediterraneo.

Parallelamente alle lectio magistralis, il festival animerà il tessuto urbano attraverso “Crossroads”, il progetto ideato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. Questa iniziativa proporrà un percorso artistico itinerante tra musica, teatro, danza e artigianato, snodandosi attraverso i luoghi storici della città, dal Monte di Pietà a Piazza Vittoria, via Rastello e il Teatro Verdi, per rievocare la memoria multiculturale di Gorizia.

La manifestazione coinvolgerà anche le Università di Trieste, Udine e Nova Gorica, offrendo agli studenti percorsi dedicati e un incontro speciale con Maurizio Ferraris lunedì 5 ottobre presso l’EPIC Center in Piazza Transalpina. L’iniziativa vedrà il supporto del Comune di Gorizia e delle realtà economiche locali tramite Confcommercio, con aperture straordinarie, menu tematici e mostre diffuse nei negozi e nei locali del centro. La cerimonia inaugurale e fissata per venerdì 2 ottobre alle ore 16.00 al Ridotto del Teatro Verdi.

articolo di Carlo Mattei

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