9 settembre 2026 – 10:00 – Stefano Maazouzi, pizzaiolo alla guida della Pizzeria Zero81 di Gorizia, è stato insignito del riconoscimento di Zero d’Avanguardia, il titolo assegnato dalla rete nazionale che riunisce i professionisti dell’arte bianca italiana. Un premio che porta per la prima volta il Friuli Venezia Giulia tra le regioni rappresentate in questo circuito d’eccellenza, grazie a una filiera che parte dal campo e arriva fino al forno.
La pizzeria goriziana entra così a far parte del network Zero d’Avanguardia grazie all’utilizzo di grano 100% italiano, all’impiego di prodotti tipici DOP e IGP e dei presidi Slow Food, e a un approccio al cliente basato su scelte consapevoli e ragionate. È stata proprio questa combinazione di elementi a convincere la commissione di esperti guidata da Salvatore Vaccaro, presidente del movimento e da tempo punto di riferimento per i migliori maestri dell’arte bianca italiani, che ogni anno seleziona i nuovi professionisti da inserire nella rete. La selezione premia competenza, coerenza e impegno nella promozione di una cultura del grano fondata su sostenibilità e trasparenza, gli stessi valori che animano nomi già noti al movimento come Luca Pezzetta, Jacopo Mercuro e Luca Mastracci, accomunati dalla volontà di innovare il settore senza mai perdere di vista il rispetto della materia prima.
Il riconoscimento a Stefano Maazouzi è arrivato insieme a quello di altri professionisti italiani in occasione della sesta edizione della Festa del Raccolto, la manifestazione organizzata da Molini Fagioli a Borgo di Celle, in provincia di Perugia. A motivare la scelta della giuria è stato in particolare l’impegno del pizzaiolo goriziano nella valorizzazione della filiera cerealicola e nell’utilizzo delle farine OIRZ, ottenute da grano italiano al 100% e a residuo zero.
Visibilmente emozionato, Stefano Maazouzi ha commentato così il traguardo raggiunto: “Essere riconosciuti pizzeria Zero d’Avanguardia rappresenta per noi molto più di un semplice premio: è la conferma di una scelta professionale precisa e quotidiana. Siamo orgogliosi di essere, ad oggi, l’unica realtà del Friuli Venezia Giulia riconosciuta come Zero d’Avanguardia”. Il pizzaiolo ha poi tenuto a precisare la portata della scelta compiuta dalla sua pizzeria: “La nostra scelta non riguarda semplicemente l’utilizzo di una farina italiana, ma una filiera italiana che parte dal grano e arriva fino alla pizza. Utilizziamo farine OIRZ ottenute da grano 100% italiano coltivato in Umbria, attraverso una filiera particolarmente attenta alla tutela della materia prima e dell’ambiente agricolo”.
Un elemento che Maazouzi indica come centrale nella propria filosofia produttiva riguarda il controllo dei residui: “Un aspetto per noi fondamentale è il controllo dei residui: le farine OIRZ sono certificate con residui di fitofarmaci di sintesi chimica inferiori al limite di rilevabilità (<0,01 mg/kg). È proprio questa attenzione alla filiera, alla provenienza e alla qualità del grano che rende la nostra scelta diversa dal semplice utilizzare farina italiana”. Un principio che, secondo il pizzaiolo goriziano, dovrebbe guidare l’intero settore: “Crediamo che la qualità della pizza inizi molto prima dell’impasto: comincia dal campo, dalla terra e dalle scelte fatte lungo tutta la filiera. Per questo vogliamo conoscere e raccontare ciò che utilizziamo, con trasparenza e responsabilità verso il cliente”.
articolo di Carlo Mattei


