Gorizia, quattro opere di Artemisia Gentileschi nel percorso “Archetipi di Libertà”

29 ottobre 2026 – 08:30 – A Gorizia l’arte di Artemisia Gentileschi diventa il punto di partenza per una riflessione sulla libertà, sulla dignità umana e sulla possibilità di riscatto. Nella sala espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia ha inaugurato mercoledì 28 ottobre la mostra “Artemisia Gentileschi. Maddalena, grazia e tormento”, un percorso dedicato a quattro opere della pittrice realizzate durante il suo periodo napoletano. L’esposizione, visitabile gratuitamente fino al 31 gennaio 2027, apre il nuovo progetto culturale ed etico “Archetipi di Libertà”, promosso dalla Fondazione in collaborazione con la Fondazione Banco di Napoli e la Fondazione Meeting del Mare C.R.E.A., con la curatela di don Gianni Citro e del professor Riccardo Lattuada.

Al centro della mostra ci sono quattro dipinti dedicati a Maria Maddalena, attraverso i quali Artemisia Gentileschi affronta i temi della fede, della redenzione e della trasformazione del destino individuale. Le opere appartengono al periodo del secondo soggiorno napoletano dell’artista, compreso indicativamente tra il 1639/40 e il 1654, e restituiscono diverse interpretazioni della figura della santa. Il percorso espositivo mette in relazione la ricerca artistica della pittrice con una riflessione più ampia sulla libertà e sulla dignità della persona, affidando alle immagini il compito di stimolare consapevolezza e interrogativi sul presente.

L’iniziativa segna anche l’avvio di una collaborazione tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e la Fondazione Banco di Napoli, orientata alla valorizzazione dei rispettivi patrimoni artistici attraverso progetti condivisi. “Questa mostra, che rappresenta un momento di grande importanza culturale per la città e il territorio, nasce da una comune visione e condivisione di intenti tra la nostra Fondazione e Fondazione Banco di Napoli, con cui avviamo oggi una preziosa collaborazione culturale, volta alla valorizzazione dei rispettivi patrimoni artistici, attraverso progetti condivisi e iniziative di grande rilevanza per i territori di riferimento” spiega la presidente Roberta Demartin.

La scelta di inaugurare il progetto con Artemisia Gentileschi si lega alla forza della sua vicenda personale e artistica, nella quale la libertà si esprime attraverso il coraggio, la consapevolezza e l’affermazione di sé. La sua produzione, attraversata da una ricerca espressiva riconoscibile, continua a offrire spunti di riflessione anche a distanza di secoli. La mostra propone così un incontro tra il patrimonio storico-artistico e le questioni che riguardano l’individuo e la società contemporanea.

All’inaugurazione è intervenuto anche Ciro Castaldo, direttore generale della Fondazione Banco di Napoli, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra istituzioni e il futuro approdo dell’esposizione in Campania. “La Fondazione Banco di Napoli è orgogliosa di contribuire alla realizzazione di questa importante esposizione, che poi arriverà nel capoluogo partenopeo, nella primavera del prossimo anno. Si tratta di un eccezionale progetto, che offre al pubblico l’opportunità di riscoprire attraverso capolavori di rara intensità, la modernità e la potenza espressiva di Artemisia. È anche questa la missione che orienta il nostro impegno: riconoscere nella cultura non soltanto un bene da tutelare, ma una risorsa viva, in grado di generare consapevolezza, rafforzare i legami e contribuire allo sviluppo sociale. Sostenere progetti espositivi di qualità, anche al di fuori del nostro territorio di riferimento, significa credere nel valore della collaborazione tra istituzioni”.

Il progetto, nelle intenzioni dei promotori, unisce l’approfondimento storico-artistico alla capacità dell’arte di interrogare il presente. Don Gianni Citro, presidente della Fondazione Meeting del Mare C.R.E.A. e curatore della mostra, ha richiamato proprio questa dimensione: “L’esposizione delle quattro Maddalene di Artemisia Gentileschi nell’ambito di questo importante progetto della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, che parla di libertà e di dignità della persona, diventa una testimonianza di grande potenza comunicativa. La mostra coniuga un’attività di ricerca sulla figura straordinaria di Artemisia Gentileschi e la proiezione in una contemporaneità sempre più bisognosa di paradigmi autentici che dichiarino apertamente quello che sta succedendo al destino del mondo e dell’uomo”.

Il professor Riccardo Lattuada, docente ordinario di Storia dell’arte moderna all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e co-curatore dell’esposizione, ha approfondito il significato delle opere presentate a Gorizia: “I quattro dipinti di Artemisia Gentileschi, prodotti durante gli anni del suo secondo soggiorno napoletano (1639/40-1654 circa), sono quattro variazioni sul tema della redenzione e della fede di una prima santa donna, che nell’incontro con Cristo vide la rifondazione del proprio destino. Le quattro opere sono anche la riprova della centralità della figura di Artemisia nel panorama della pittura della prima metà del Seicento a Napoli”.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo realizzato dalla Fondazione Banco di Napoli. Dopo la tappa goriziana, le opere saranno esposte anche a Napoli, nella primavera del prossimo anno, come annunciato dal direttore generale Ciro Castaldo.

Le visite per il pubblico sono iniziate giovedì 29 ottobre e proseguiranno fino al 31 gennaio 2027, con ingresso gratuito. Per garantire le modalità di accesso previste, potranno entrare gruppi di massimo sette persone alla volta. Gli orari di apertura sono dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19, mentre il sabato e la domenica la mostra sarà visitabile dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.

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