27 ottobre 2026 – 11:40 – Oltre 500 bambine e bambini delle scuole dell’infanzia e primarie del Friuli Venezia Giulia sono protagonisti della nuova edizione di Bestiario Immaginato, il progetto di teatro partecipato che unisce creatività, alimentazione e scoperta del patrimonio culturale. Al centro del percorso 2026-2027 c’è “Il banchetto”, un tema che diventa occasione per riflettere sul rapporto tra cibo, ambiente, tradizioni e rispetto delle altre specie, attraverso esperienze pratiche e attività laboratoriali. L’iniziativa, ideata e promossa da Damatrà onlus, coinvolge 522 alunne e alunni di nove municipalità della regione e trasforma la cucina in uno spazio di apprendimento, immaginazione e condivisione.
Giunto alla sua tredicesima edizione, Bestiario Immaginato mette al centro l’esperienza diretta dei più piccoli, chiamati a esplorare il significato del cibo non soltanto come fonte di nutrimento, ma anche come espressione di culture, abitudini e relazioni con il territorio. Il progetto è realizzato con il sostegno del Bando Cultura della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e, per l’annualità 2026-2027, si sviluppa attorno al tema del banchetto, inteso come occasione per approfondire le tradizioni alimentari e il loro legame con l’ambiente. «Per stimolare nelle nuove generazioni – spiega la Presidente di Damatrà onlus Mara Fabro – un’esplorazione a largo raggio intorno al cibo, inteso non solo come semplice nutrimento, ma come una preziosa lente per comprendere l’impatto delle nostre scelte di consumo e nel contesto di una cultura di frontiera, che è propria della nostra regione. Quando il motore semantico è l’immaginazione dei più piccoli, si possono superare tutte le frontiere».
Il percorso coinvolge scuole di Tavagnacco, Remanzacco, Pagnacco, Martignacco, Colloredo di Monte Albano, Gorizia, Moruzzo e Fagagna, con la partecipazione di 20 istituti scolastici del Friuli Venezia Giulia e il coinvolgimento di circa 60 insegnanti. La fase autunnale prosegue fino al 10 novembre e ha il suo fulcro nella Cucina della Casa delle Culture Bambine, a Villalta di Fagagna, dove le classi partecipano a un laboratorio che intreccia attività culinarie e teatrali. Qui i bambini non si limitano a manipolare ingredienti, ma sono invitati a immaginare e sperimentare ricette pensate per gli animali che incontrano nelle pagine del Bestiario. Tra libri illustrati, racconti e una dispensa biologica ricca di spunti, i partecipanti possono ideare il cibo più adatto alle esigenze delle diverse specie, mettendo in relazione fantasia e conoscenza del mondo naturale.
L’attività offre anche l’occasione per affrontare temi legati alla stagionalità degli alimenti, alle buone abitudini alimentari e alla riduzione degli sprechi. Ogni ricetta ideata dai piccoli partecipanti viene affidata ai giovani chef, che avranno il compito di trasformarla in una pietanza reale destinata al banchetto conclusivo del progetto. In questo modo, la preparazione del cibo diventa parte di un’esperienza condivisa, nella quale il lavoro creativo si accompagna alla riflessione sulle conseguenze delle scelte quotidiane e sul rispetto dell’ambiente.
La cucina di Villalta si prepara ad accogliere nuove classi anche nel mese di novembre. Martedì 3 novembre sono attese le scuole dell’infanzia di Plaino e Pagnacco, insieme alla classe prima della scuola primaria di Pagnacco. Mercoledì 4 novembre sarà la volta delle scuole dell’infanzia di Colloredo di Monte Albano, mentre venerdì 6 novembre parteciperanno le scuole dell’infanzia di Nogaredo di Prato, nel Comune di Martignacco. Martedì 10 novembre, infine, arriveranno da Gorizia le scuole dell’infanzia di Sant’Ilario e quelle di via Romagna e via San Rocco.
Attraverso il legame tra alimentazione, immaginazione e mondo animale, Bestiario Immaginato propone così un’esperienza educativa che supera i confini della tradizionale attività scolastica. Il banchetto diventa uno spazio di incontro e collaborazione, nel quale i bambini possono confrontarsi con il valore delle risorse naturali e con l’importanza di una convivenza rispettosa tra le diverse forme di vita. Un percorso che, nelle intenzioni degli organizzatori, fa del teatro partecipato uno strumento di “cittadinanza planetaria”, portando nelle attività quotidiane delle scuole una riflessione concreta sulla condivisione e sulla responsabilità verso il pianeta.


