27.01.2026 – 14.00 – Prenderà il via domani, mercoledì 28 gennaio 2026 alle ore 18.00, alla Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo, il ciclo di eventi collaterali legati alla mostra “Zigaina – In dialogo”, promossa dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia (ERPAC) e curata da Vanja Strukelj e Lorenzo Michelli. Il primo appuntamento, ‘Zigaina e Mascherini, un sodalizio tra artisti‘, vedrà protagonisti Francesco Bordin dell’Archivio Marcello Mascherini e William Cortes Casarrubios dell’Università degli Studi di Udine. Al centro dell’incontro, la rilettura del rapporto tra Giuseppe Zigaina e Marcello Mascherini alla luce dei documenti d’archivio, del contesto storico e dell’analisi delle opere, con l’obiettivo di aprire nuove prospettive interpretative sul ruolo dei due artisti nel panorama del Novecento.
Si tratta di un rapporto poco noto, ma documentato, fondato su una relazione reale e significativa, seppur non estesa nel tempo. Pur appartenendo a generazioni diverse e adottando linguaggi espressivi differenti, Zigaina e Mascherini condividono una visione profonda e problematica dell’arte, intesa come responsabilità nei confronti del proprio tempo. Alcuni documenti conservati nell’Archivio Mascherini testimoniano infatti una stima reciproca e un comune sentire etico e culturale.
Entrambi operano in un contesto storico segnato da una crisi radicale dell’uomo e dei suoi sistemi di riferimento, che attraversa tutto il Novecento e si riflette nelle loro opere sotto forma di tensione esistenziale, consapevolezza del tragico e costante interrogazione sul senso dell’immagine e della forma. Il corpo, il segno, la materia, il mito e il paesaggio diventano così luoghi di conflitto e resistenza, elementi attraverso i quali ciascun artista elabora una personale visione della vita e della storia.
Il dialogo tra Zigaina e Mascherini viene letto, da un lato, come relazione tra due figure pubbliche e operatori culturali che si riconoscono all’interno dello stesso spazio geografico e simbolico, quello di Trieste e del Friuli nel secondo Novecento; dall’altro, come terreno di confronto fatto di affinità profonde più che di influenze dirette, di consonanze etiche più che di convergenze formali. Il percorso di approfondimento non intende costruire una narrazione unitaria o forzata, ma restituire la complessità di due traiettorie autonome che si incrociano sul piano della visione del mondo.
Gli appuntamenti proseguiranno per tutto il mese di febbraio: giovedì 5 febbraio con “Zigaina scrittore. Tre libri, tre lingue, un unico dialogo” e giovedì 19 febbraio con “Zigaina e Pasolini alla Spazzapan”. La mostra “Zigaina – In dialogo” resterà visitabile fino al 28 febbraio 2026, dal mercoledì alla domenica (ore 10–13 e 15–19).
[c.m.]

