Movida a Monfalcone, sospesa la licenza a tre pubblici esercizi

11.03.2026 – 09.20 – Il Comune di Monfalcone ha disposto la sospensione delle licenze per cinque giorni nei confronti di tre attività commerciali a seguito di una serie di accertamenti condotti dalla Polizia Locale. Gli interventi, scaturiti dalle segnalazioni presentate dai residenti, si sono concentrati nel rione di Panzano e nelle aree del centro città per verificare il rispetto delle normative sull’inquinamento acustico e le autorizzazioni amministrative. L’operazione rientra in una più ampia attività di monitoraggio dei pubblici esercizi volta a garantire l’osservanza delle regole vigenti in materia di emissioni sonore e di esercizio dell’attività commerciale.

Le ispezioni effettuate dal Comando di Polizia Locale hanno evidenziato, in diversi esercizi pubblici, la diffusione reiterata di musica ad alto volume. Tali attività venivano svolte senza la necessaria richiesta e la conseguente concessione della deroga di impatto acustico, ovvero l’autorizzazione temporanea rilasciata dall’ente comunale che permette, entro limiti e tempi prestabiliti, di superare le soglie di rumore ordinarie. In aggiunta, in alcuni dei casi presi in esame, l’utilizzo di strumenti sonori non era stato nemmeno dichiarato nella Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), configurando una mancanza amministrativa fondamentale.

A seguito della documentazione trasmessa dagli agenti, l’Ufficio Commercio del Comune di Monfalcone ha disposto la sospensione della licenza per una durata di 5 giorni nei confronti di tre pubblici esercizi ai sensi dell’articolo 10 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), che disciplina le facoltà delle autorità competenti in merito alla revoca o sospensione delle autorizzazioni di polizia.

Il consigliere delegato alla Sicurezza, Anna Maria Cisint, ha sottolineato l’importanza del rapporto di collaborazione tra cittadinanza e istituzioni, dichiarando che “le segnalazioni dei cittadini sono uno strumento prezioso per il vivere civile e meritano risposte puntuali”. Cisint ha poi ribadito la fermezza della posizione comunale aggiungendo che “non possono essere tollerati comportamenti reiterati che compromettono la quiete pubblica e il diritto al riposo, con evidente mancanza di rispetto nei confronti dei residenti nelle adiacenze dei locali”.

L’intervento non si limita alla sola sanzione del rumore, ma rientra in un più ampio quadro di tutela della legalità e dell’ordine pubblico. “I controlli della Polizia locale e i provvedimenti emanati dall’Ufficio Commercio sono finalizzati a far comprendere che chi gestisce un esercizio commerciale è tenuto al rispetto delle regole, sempre e comunque” ha proseguito il consigliere delegato. L’obiettivo finale resta la salvaguardia del tessuto sociale cittadino, poiché “la città deve essere vivibile per tutti e l’osservanza delle norme, a partire da quelle sull’impatto acustico, è un dovere verso la comunità. Con la nostra Polizia locale continueremo con verifiche mirate e interventi tempestivi per tutelare non solo la quiete pubblica e la convivenza civile, ma anche la leale concorrenza tra le imprese”.

[c.m.]

Ultime notizie

Dello stesso autore