11 agosto 2026 – 14:07 – Per ora a Gorizia l’acqua è sotto controllo ma il comune invita alla prudenza. Le falde acquifere toccano livelli di minimo storico e il monitoraggio si fa settimanale, ma per Gorizia non c’è, al momento, alcun rischio di razionamento idrico. È quanto ha voluto chiarire l’Amministrazione comunale, che ha diffuso un messaggio rassicurante ai cittadini pur accompagnandolo a un appello al consumo responsabile della risorsa, nel pieno dell’estate e in un contesto di attenzione crescente sulla disponibilità d’acqua nel territorio.
A seguito delle interlocuzioni attivate da AUSIR con i gestori dei servizi idrici, Irisacqua ha confermato che non sussistono, ad oggi, motivi per ridurre, contingentare o sospendere l’erogazione dell’acqua in città. Secondo i trend attuali, l’autonomia sarebbe garantita per almeno un altro mese prima che si renda necessario valutare eventuali misure sul servizio. A sostenere l’approvvigionamento cittadino contribuisce in modo determinante anche la storica fornitura d’acqua acquistata dalla Slovenia, resa possibile dal contributo del Governo nazionale. Nessuna preoccupazione, infine, per le fontane pubbliche, che resteranno attive: gli impianti a ricircolo di cui sono dotate limitano le perdite alla sola, irrilevante, quota dovuta all’evaporazione naturale.
«La situazione a Gorizia è sotto controllo e non c’è alcun motivo di allarme», dichiara il Sindaco di Gorizia, Ziberna. «Grazie al costante monitoraggio di Irisacqua e AUSIR, alla solidità delle nostre infrastrutture e al contributo del Governo che ci consente di acquistare acqua dalla Slovenia, l’erogazione per le nostre famiglie è pienamente garantita. Tuttavia, l’acqua è un bene prezioso che merita rispetto sempre, non solo nei momenti di siccità. Per questo invitiamo tutti a un uso etico e consapevole, senza sprechi inutili».
Sulla stessa linea l’Assessore all’Ambiente, Francesco Del Sordi, che sottolinea la dimensione etica, prima ancora che economica, del tema: «Penso che quello del risparmio delle risorse naturali sia un tema innanzitutto etico, ancor prima che economico. Cogliere questi momenti estivi per adottare buone abitudini sempre valide è la cosa giusta da fare: chiudere il rubinetto mentre ci laviamo i denti o insaponiamo le mani, oppure riutilizzare l’acqua del lavaggio di frutta e verdura per bagnare le piante. Sono piccoli gesti quotidiani che fanno la differenza per l’ambiente».
L’Amministrazione comunale rinnova dunque l’invito a evitare gli usi non essenziali della risorsa idrica, come il lavaggio frequente di piazzali e auto o il riempimento di piscine private, allo scopo di garantire la massima tutela delle riserve naturali del territorio.
articolo di Carlo Mattei