8 settembre 2026 – 09:05 – Un’intera esistenza raccontata attraverso pennellate che hanno saputo restituire tanto i paesaggi del Carso e della laguna quanto i valori di un’appartenenza associativa vissuta per decenni: è questo il filo conduttore della mostra personale dedicata a Mario Bardusco, artista e alpino goriziano scomparso nel 2024, che apre venerdì 11 settembre all’Auditorium della cultura friulana di via Roma.
L’esposizione “Mario Bardusco (1936-2024) – Una vita artistica con il pennello” sarà inaugurata alle 18 di venerdì 11 settembre e resterà visitabile da sabato 12 a domenica 27 settembre, nelle giornate di giovedì, venerdì, sabato e domenica, con orario 10-12.30 e 15-18.30; su richiesta sono previste visite per gruppi anche in altri orari. La rassegna raccoglie oltre una trentina di dipinti, insieme a bozzetti e lavori realizzati negli anni per gli eventi degli Alpini, e accompagna l’uscita di una pubblicazione dedicata alla figura dell’artista, curata da Paolo Verdoliva, presidente della sezione Ana di Gorizia.
Bardusco, goriziano classe 1936, è stato tra i fondatori del Gruppo di Gorizia delle Penne nere nel 1978 e per lungo tempo consigliere sezionale. Nel presentare l’iniziativa, alla presenza del vicesindaco Chiara Gatta, Verdoliva ne ha ricordato il percorso umano e associativo: “Era un goriziano doc classe 1936. L’ho conosciuto diversi anni fa, fin dal mio ingresso, nel dicembre 1982, come Socio A.N.A. del Gruppo alpini di Gorizia. Molti sono stati i momenti di vita associativa vissuti insieme: dalle adunate nazionali, ai raduni triveneti, alle manifestazioni sezionali e di gruppo. Il suo è stato un impegno a tutto tondo nella vita civile come rinomato vetrinista, conosciuto non solo nel capoluogo isontino, ma anche un rinomato pittore”.
Il vicesindaco Gatta ha sottolineato il valore di iniziative come questa, capaci di far emergere “anche il lato umano di persone che, ricche dei valori degli alpini, hanno espresso e associato a questi valori anche alla unicità del nostro territorio. Bardusco è riuscito a rappresentarne l’anima più profonda attraverso le sue opere”.
La produzione artistica di Bardusco, che ha attraversato tutta la sua vita a partire dagli anni della scuola, ha spesso incrociato la vita associativa degli Alpini: l’artista ha partecipato a numerose mostre collettive in occasione di momenti significativi della vita sezionale, mettendo a disposizione le proprie capacità per copertine di libri, locandine e manifesti. Tra questi ultimi si ricordano quello realizzato nel 1987 per il Raduno Triveneto, in occasione del 40° anniversario del definitivo ritorno di Gorizia alla Patria, e quello del 2023 per il Centenario della fondazione della Sezione ANA di Gorizia.
Verdoliva ha voluto ringraziare pubblicamente la famiglia dell’artista: “Un sentito grazie alla Famiglia Bardusco, che ci ha fortemente sostenuto in questo importante progetto culturale, mettendo a disposizione i quadri e donando alla sezione tutti i dipinti e i bozzetti a tema alpino”. A raccontare il criterio con cui sono state scelte le opere in mostra è stata la figlia dell’artista, Roberta: “Non è stato semplice scegliere i quadri da esporre perché papà ci ha lasciato tantissimi acquarelli, tutte le opere della sua vita. Così abbiamo cercato di individuarne alcuni che fossero significativi per il suo percorso artistico: le marine, il Carso da lui tanto amato, la laguna di Grado, l’Isonzo, le montagne ed i fiori, ma anche qualche scorcio della nostra città”.
articolo di Carlo Mattei


