Gorizia, inaugurata al Parco Basaglia la mostra di Alessandro Ruzzier

19 ottobre 2026 – 08:55 – La fotografia d’autore torna protagonista a Gorizia con la sesta edizione del Premio Sergio Scabar, che quest’anno valorizza il lavoro di Alessandro Ruzzier con la mostra “La mia vita senza Jurij Gagarin”. Inaugurata il 17 ottobre negli spazi dell’Ex Cappella del Parco Basaglia, l’esposizione sarà visitabile fino al 23 ottobre e rappresenta un’occasione per approfondire la ricerca dell’autore, nel segno dell’eredità artistica di Sergio Scabar e della fotografia contemporanea. L’iniziativa si inserisce nel programma culturale Fotografia Zeropixel e sarà accompagnata dalla presentazione di un volume dedicato al progetto fotografico premiato, in programma a Trieste il 20 ottobre.

Il Premio Sergio Scabar è promosso e realizzato dall’associazione culturale Silver Age nell’ambito di Fotografia Zeropixel, progetto dedicato alla fotografia chimica che nel corso degli anni ha contribuito alla conoscenza di numerosi autori e delle opere di importanti protagonisti della fotografia italiana. La manifestazione nasce con l’obiettivo di mantenere viva l’eredità culturale e artistica di Scabar e di offrire uno spazio di confronto e valorizzazione della fotografia autoriale. «Il Premio Scabar nasce da Fotografia Zeropixel, un progetto dedicato alla fotografia chimica che dal 2014 ha girato per dieci anni la regione, l’Italia e l’estero. Ha fatto conoscere più di cento autori e, negli ultimi anni, ha permesso di vedere da vicino stampe autentiche, anche vintage, di maestri come Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Francesco Cito, Mario Giacomelli e Ugo Mulas. Il Premio Scabar ne ha raccolto l’eredità con un obiettivo preciso: valorizzare la fotografia autoriale», dichiara Massimiliano Muner, curatore del Premio.

La commissione ha scelto per questa edizione “La mia vita senza Jurij Gagarin”, progetto firmato da Alessandro Ruzzier, che ha accolto con soddisfazione il riconoscimento, sottolineando il legame personale e professionale con Sergio Scabar e l’importanza di presentare il proprio lavoro a un pubblico più ampio. «Sono molto felice di essere stato nominato vincitore del Premio Scabar. È un premio importante, non solo per la rilevanza che può avere per un artista che sviluppa il proprio lavoro nel tempo, ma anche perché Sergio è sempre stato un amico ed è stato uno dei principali fruitori dei miei lavori e di quelli di tantissimi altri fotografi – afferma Alessandro Ruzzier -. È un’ottima occasione, secondo me, anche per portare il mio lavoro un po’ fuori dai soliti circuiti, che sono molto più settoriali, come musei o rassegne fotografiche specifiche, anche a livello internazionale. Per questo mi fa piacere tornare a Gorizia, una città nella quale ho vissuto per 15 anni».

L’esposizione è allestita all’Ex Cappella del Parco Basaglia, in via Vittorio Veneto 174 a Gorizia. La mostra sarà visitabile da lunedì 19 a venerdì 23 ottobre dalle 16 alle 20. L’appuntamento consente al pubblico di conoscere da vicino il lavoro dell’autore premiato e di approfondire una ricerca fotografica che si colloca nel più ampio percorso di promozione della cultura dell’immagine portato avanti dal Premio. Il programma proseguirà martedì 20 ottobre alle 17.30 a Palazzo Gopcevich, in via Rossini 4 a Trieste, con la presentazione del volume “La mia vita senza Jurij Gagarin”, pubblicato da Silver Age. Il libro, stampato in 300 copie, segna l’avvio dell’attività editoriale dell’associazione ed è curato da Massimiliano Muner e Claudio Ernè, con il progetto grafico di Studio Iknoki e contributi dedicati alla fotografia e alla ricerca autoriale. Il volume raccoglie il lavoro di Alessandro Ruzzier e affianca alla sua ricerca una presenza dell’opera di Sergio Scabar, mettendo in relazione esperienze e momenti differenti della fotografia. La pubblicazione si propone così come un ulteriore strumento di approfondimento e diffusione della cultura fotografica, in continuità con gli obiettivi del Premio e del programma Fotografia Zeropixel.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Fierascena APS e Hubgrade APS, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Banca di Credito Cooperativo Venezia Giulia S.C. e delle Fondazioni Casali ETS. La mostra e la pubblicazione confermano il ruolo del Premio Sergio Scabar nella promozione della fotografia d’autore e nella valorizzazione di percorsi artistici capaci di mettere in dialogo la memoria fotografica e la ricerca contemporanea.

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