Monfalcone celebra i cento anni dello Stadio Cosulich

20 ottobre 2026 – 09:40 – Monfalcone celebra i cento anni dello Stadio Cosulich con una mostra che ripercorre la storia di uno dei luoghi simbolo dello sport e della vita sociale cittadina. Inaugurato a Panzano nel 1926, l’impianto ha accompagnato generazioni di monfalconesi, diventando un punto di riferimento non soltanto per le attività sportive, ma anche per la costruzione di un’identità collettiva legata alla storia del territorio e alla sua tradizione industriale. L’esposizione, allestita nell’atrio del Municipio e curata da Roberto Covaz, resterà visitabile fino al 6 novembre 2026 e si inserisce in un programma più ampio di iniziative dedicate alla memoria della comunità.

La mostra nasce dalla collaborazione tra il Comune di Monfalcone e il Consorzio Culturale del Monfalconese (CCM) e ricostruisce le origini dello Stadio Cosulich, le trasformazioni che lo hanno interessato nel corso del tempo e le vicende delle società sportive e degli atleti che ne hanno segnato la storia. Calcio, pallacanestro, pattinaggio e atletica leggera sono alcune delle discipline che hanno trovato spazio nell’impianto, frequentato da sportivi e famiglie e diventato un luogo di incontro per la città. L’esposizione approfondisce anche gli aspetti architettonici dello stadio e il legame tra la sua storia e quella industriale di Monfalcone, offrendo uno spaccato dell’evoluzione sociale del territorio. Un percorso che punta a conservare e trasmettere alle nuove generazioni una memoria fatta di esperienze personali, vicende sportive e momenti condivisi.

“Abbiamo il compito di tramandare la conoscenza del nostro territorio e questa ricorrenza rappresenta un passaggio di testimone alle nuove generazioni – ha osservato Fasan – Lo Stadio Cosulich è stato e continua a essere un punto di riferimento per lo sport e per la vita sociale di Monfalcone. Il progetto condiviso con il CCM comprende la mostra e una serie di appuntamenti in Biblioteca, con un libro dedicato a Sergio Morin, un video e uno spettacolo. Sono occasioni per ritrovarci, condividere questa storia e farla conoscere. Il percorso proseguirà anche il prossimo anno, quando celebreremo i cento anni di Panzano e i dieci anni di attività del MuCa”.

Il valore dello stadio come luogo di formazione sportiva e civile è stato sottolineato anche dall’assessore allo Sport Fabio Banello, che ha richiamato il ruolo svolto dall’impianto nella crescita di migliaia di giovani e nella costruzione di una tradizione condivisa. “Il Cosulich è uno stadio che mi ha dato tanto e che rappresenta sacrificio e identità – ha evidenziato l’assessore allo Sport Fabio Banello – Qui i figli di persone con professioni diverse giocavano con la stessa maglietta. Su questo terreno si sono formati migliaia di giovani, imparando la disciplina e il rispetto delle regole e degli avversari: una scuola di vita. Ricordare questa storia è un dovere istituzionale, perché le nuove generazioni sappiano su quali radici poggia la tradizione sportiva di Monfalcone. È un secolo di storia bisiaca che merita di essere ricordato, protetto e tramandato”.

A curare la ricostruzione storica è stato Roberto Covaz, che ha raccolto testimonianze e ricordi legati allo stadio e alle persone che lo hanno vissuto. Il lavoro preparatorio ha permesso di riportare al centro dell’attenzione le esperienze di famiglie e sportivi per i quali il Cosulich ha rappresentato molto più di un campo da gioco. “Ringrazio il Comune e il CCM per aver accolto la mia proposta. Questa mostra racconta tante famiglie che hanno trovato nello stadio Cosulich una casa e una comunità. Durante le interviste realizzate, le persone si illuminavano mentre ne parlavano: nei loro ricordi c’è il rapporto con un luogo che ha accompagnato la loro vita e quella della città”.

Il programma celebrativo proseguirà con tre appuntamenti nella sala conferenze della Biblioteca di Monfalcone, pensati per approfondire diversi aspetti della storia cittadina attraverso libri, testimonianze audiovisive e teatro. Il primo incontro è in calendario mercoledì 21 ottobre alle 18, con la presentazione del volume di Marina Morin “Sergio Morin. Una storia di straordinaria semplicità. Un calciatore, un velista, un padre.”. A dialogare con l’autrice sarà Roberto Covaz. Sarà presente anche Davide Iannis, presidente del CCM, che ha pubblicato il libro.

Sabato 24 ottobre, alle 10.30, sarà invece presentato il video “Noi del Cosulich”, curato da Roberto Covaz e diretto da Katia Bonaventura. Il filmato raccoglie le testimonianze realizzate dal CCM/Ecomuseo Territori nell’ambito del progetto “Cacciatori di memorie”, coordinato da Chiara Aglialoro, con l’obiettivo di conservare e condividere i ricordi di chi ha vissuto lo stadio e le sue attività. La rassegna si concluderà venerdì 6 novembre alle 18 con “Un conte, un canale, un pallone”, spettacolo di Roberto Covaz con Alessandra Bianca, Lucia German, Gianfranco Mezzapesa e Franco Ongaro. Le musiche dal vivo saranno affidate a Enrico Bortolotti, mentre Silvio Trevisan curerà gli impianti scenici e le videoproiezioni. La direzione artistica è di Mario Mirasola e la produzione di Stropula Cantieri Teatrali.

Le iniziative dedicate al centenario dello Stadio Cosulich rappresentano inoltre l’avvio di un percorso che proseguirà nel 2027, quando saranno ricordati i cento anni dal completamento e dall’inaugurazione ufficiale del Villaggio Operaio di Panzano e i dieci anni di attività del MuCa. Un programma che mette al centro la memoria dei luoghi e delle persone, con l’obiettivo di mantenere vivo il legame tra la storia di Monfalcone e le generazioni che ne raccolgono oggi l’eredità.

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