Luca Crovi e La memoria dimezzata: due incontri con Il libro delle 18.03

20 ottobre 2026 – 10:00 – La storia dell’antica Roma tra misteri e leggende, la memoria delle violenze del fascismo e il difficile percorso con cui le ferite del passato entrano nella coscienza collettiva. Sono i temi al centro dei prossimi appuntamenti della rassegna Il libro delle 18.03, che giovedì 22 e venerdì 23 ottobre farà tappa ad Aquileia e Gorizia con due incontri dedicati alla narrativa storica e alla ricostruzione della memoria. Protagonisti saranno lo scrittore e giornalista Luca Crovi, con il suo nuovo romanzo L’aquila e i lupi, e un gruppo di storici e ricercatori che approfondiranno le deportazioni della popolazione slovena durante l’occupazione fascista del 1942.

Giovedì 22 ottobre, alle 18.03, la Fondazione Aquileia ospiterà Luca Crovi, scrittore, giornalista, conduttore radiofonico e critico musicale e letterario, che presenterà il suo nuovo romanzo L’aquila e i lupi in dialogo con Cristiano Tiussi, direttore della Fondazione Aquileia. Laureato in Filosofia antica con specializzazione in Storia antica, Crovi ha condotto su Radio2 il programma Tutti i colori del Giallo, vincitore del Premio Flaiano, ha firmato il saggio Storia del giallo italiano, quattro romanzi e una raccolta di racconti noir. È inoltre autore della rubrica Giallo Crovi per Radiopopolare e direttore artistico del festival Tutti i colori del giallo.

Ambientato nel II secolo d.C., L’aquila e i lupi intreccia ricostruzione storica, epica, mito e fantasy sullo sfondo delle guerre di confine dell’Impero romano. Mentre Marco Aurelio e Lucio Vero guidano le legioni contro i Marcomanni oltre il Danubio, nelle foreste settentrionali si verificano sparizioni di soldati e morti misteriose, mentre antiche leggende sembrano tornare in vita. A complicare la situazione è una pestilenza sconosciuta che decima l’esercito romano senza colpire il nemico. La narrazione si sviluppa così tra conflitti militari, riti ancestrali e paure, mettendo a confronto la razionalità di Roma con l’ignoto e la superstizione.

Il giorno successivo, venerdì 23 ottobre, sempre alle 18.03, la rassegna si sposterà a Gorizia, all’Auditorio Formedil di via Del Montesanto 131, per un incontro dedicato a La memoria dimezzata. Al centro del dialogo, moderato dallo storico e scrittore Alessandro Cattunar, ci saranno Marta Verginella, storica e docente a Lubiana, Oto Luthar, storico specializzato in teoria della storiografia e storia della violenza, e Urska Strle, ricercatrice a Capodistria. L’incontro affronterà una delle pagine più dolorose e a lungo trascurate della politica coloniale e bellica del fascismo: le condizioni di internamento imposte a migliaia di persone, tra cui molti appartenenti alla popolazione slovena. Tra il luglio e il novembre del 1942, una vasta offensiva nei territori sloveni fu accompagnata da massacri di civili e dalla deportazione di circa 30.000 persone. Le condizioni in diversi campi di internamento fascisti furono caratterizzate da estrema brutalità, in un quadro storico che richiede ancora un approfondimento condiviso.

Attraverso le testimonianze e la ricostruzione del contesto europeo, La memoria dimezzata si propone di esaminare le ragioni per cui questo trauma collettivo ha faticato a trovare spazio nella memoria pubblica, sia italiana sia slovena. Una riflessione che riguarda non soltanto la ricostruzione degli eventi, ma anche il modo in cui le società affrontano le responsabilità storiche e trasmettono alle generazioni successive la conoscenza delle violenze del passato.

I due appuntamenti si inseriscono nell’edizione autunnale 2026 de Il libro delle 18.03, in programma dal 27 settembre al 5 novembre a Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Mossa, Aquileia e Sagrado. La rassegna è curata dall’Associazione culturale Il libro delle 18.03, con il sostegno della Fondazione Roberto Visintin e il patrocinio dei Comuni coinvolti, della Società di Gestione della Basilica di Aquileia e della Fondazione Aquileia.

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