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venerdì, 19 Agosto 2022

Covid, Ronchi: don Renzo Boscarol è stabile

23.01.21-07.30- Anche Ronchi dei Legionari fa i conti con il Covid, questa volta causando preoccupazione tra i fedeli. Ha difatti causato molta apprensione la notizia della positività al virus del parroco della chiesa di San Lorenzo, don Renzo Boscarol. A darne notizia il vicario parrocchiale, nonché suo sostituto, don Mirko Franetovich. La scoperta è avvenuta tramite un tampone di routine, a causa dei numerosi contatti che riguardano coloro che svolgono attività verso i bisognosi. Molto probabilmente, il contagio è avvenuto durante la cerimonia in ricordo del monsignor Giovanni Battista Falzari (pre Tita),  l’8 gennaio a Mariano del Friuli, dove si era recato assieme alla vicesindaco, Paola Conte e al marito Franco. La stessa Conte è difatti risultata positiva.

ll Sindaco Livio Vecchiet ha voluto esprimere vicinanza al parroco -come riportato dalla lista civica Insieme per Ronchi- assieme a tutta la comunità: “Sono notizie sconvolgenti, alle quali non ci si riesce mai ad abituare. Mi auguro che tutto si risolva nel migliore modo possibile. Spero in una pronta guarigione di Don Renzo, del vicesindaco e tutti i concittadini coinvolti in questa pandemia”.

Attualmente gli ambienti della canonica e della chiesa sono stati sanificati da una ditta specializzata mentre il sacerdote si trova a Cattinara; è stabile, lucido e la terapia sta facendo il suo dovere. Per quanto riguarda Paola Conte, da ieri risulta senza febbre -dopo 10 giorni a 38 di febbre- ma sotto cortisone. Il marito, Franco Conte, invece sta bene ed aspetta di effettuare il tampone nella giornata di lunedì.

Si vuole infine fare un saluto a Renzo Ulian, 79 anni ed icona del baseball ronchese. La notizia della sua scomparsa, di pochi giorni fa, è stata data da Il Piccolo. L’uomo era ricoverato da qualche settimana all’ospedale triestino di Cattinara. Ha fatto parte dei Black Panthers baseball, contribuendo alla scalata dalla serie C alla serie A. Come comunicato anche sui social, Ulian “aveva giocato sino alla fine degli anni Settanta, ma il suo cuore era sempre stato legato al diamante in terra rossa dello stadio Enrico Gaspardis.” Ricordato da tutti con affetto, la data dei funerali non è stata attualmente ancora fissata.

Michela Porta

 

 

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