Romans, presto nuova sede museale con allestimento multimediale

10.07.21-15.30-Romans d’Isonzo punta sulla cultura. Dopo il successo della nona edizione della rievocazione storica “Romans Langobardorum, l’associazione Invicti Lupi ha fatto domanda di contributo regionale, con l’appoggio comunale, per trasformare l’ex polveriera in un villaggio longobardo VI secolo. La richiesta vuole portare alla riqualificazione della zona dei laghetti di viale Trieste. La Giunta ha ritenuto valido il progetto “in quanto completa il lavoro di ricostruzione filologica portato avanti da tempo dal sodalizio romanese, e la riqualificazione del patrimonio storico longobardo che il Comune conduce ormai da molti anni e che si tradurrà nella realizzazione del nuovo museo multimediale dedicato ai Longobardi, realizzato con tecnologia e metodiche informatiche avanzate, proponendosi come una della prime realtà della regione”. Non si sanno, per ora, gli esiti della domanda che però, appunto, andrebbe a ‘completare’ il progetto, da poco confermato, della nuova sede del Civico Museo Archeologico di Romans.

Il museo, attualmente, si trova infatti nella sede municipale di via La Centa 6 ma “al massimo entro autunno,” assicura il vice sindaco Michele Calligaris “avverrà il completamento della progettazione esecutiva”, con la quale si sposterà la sede al secondo piano di Casa Candussi-Pasiani. La sede è il polo culturale comunale che comprende anche la biblioteca di Romans e prevede una ristrutturazione del piano in previsione dell’ampliamento museale. Per quanto riguarda l’allestimento, secondo ‘step’ del proposito, si stanno raccogliendo partnership e contributi. La progettazione nella fase successiva alla gara d’appalto è stata affidata alla ditta IKON.

Si ricorda che nel 1986 avvenne il primo rinvenimento sul territorio: durante la realizzazione di alcuni lavori in località San Giorgio, dalla terra emerse prima un’antica spada, poi una necropoli di epoca altomedievale. Da allora, il patrimonio storico e archeologico della cittadina é aumentato, tanto che nel 2007 si è concretizzato uno spazio espositivo all’interno della sede municipale, istituendo il Civico Museo Archeologico di Romans.

Il progetto della nuova sede museale e di un allestimento multimediale ed interattivo, trova un partner importante nella Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.                L’Ente, infatti, ha risposto all’appello del Comune nella sua ricerca di collaborazioni e
finanziamenti, sposando l’ambizioso progetto attraverso un importante sostegno al programma finanziario. Sottolinea il Presidente uscente della Fondazione Roberta Demartin: “Le nuove tecnologie ci hanno aiutato in questi ultimi anni a rendere visibile l’invisibile, fungendo da valido supporto alla cultura e all’educazione.
L’allestimento, altamente innovativo, non solo sarà un luogo di forte interesse per visitatori e turisti, ma rappresenterà anche un’occasione didattica immersiva e coinvolgente per i ragazzi, che potranno vivere in prima persona l’impronta longobarda lasciata sul nostro territorio.”
“Il progetto pluriennale della Fondazione “CariGO GREENɜ” punta a rendere il nostro territorio connesso, tramite una rete di esperienze e itinerari che, grazie alla tecnologia a servizio del territorio, collegano i luoghi, la cultura e la storia delle nostre zone. In quest’ottica è interessante pensare alla realizzazione di un nuovo percorso ciclabile, collegato a quelli di “Collio XR” e “Isonzo XR”, che metta in luce la storia affascinante e ancora poco conosciuta dei Longobardi: una nuova connessione tra storia, luoghi e persone.”

Dal canto suo il Sindaco Davide Furlan e la Giunta comunale esprimono gratitudine alla Presidente Demartin ed al Consiglio di Amministrazione uscente. Cogliendo questa importante occasione il Comune di Romans d’Isonzo, con il Vicesindaco Michele Calligaris, annuncia anche di aver formalizzato richiesta di inserimento del progetto Museo nell’elenco degli interventi beneficiari dell’Art Bonus FVG, ovvero finanziabili con erogazioni liberali da soggetti privati in cambio della concessione di contributi nella forma di credito d’imposta a favore dei medesimi soggetti erogatori. Un sistema per permettere alle attività di valorizzazione del patrimonio culturale di reperire risorse sul mercato privato, circostanza e opportunità di questi tempi molto importante anche per iniziative come quella messa in campo dal Comune. L’istanza romanese ha già passato il vaglio tecnico dell’apposita commissione regionale ed ora attende l’ok definitivo con delibera di Giunta regionale.

Michela Porta