02.02.2026 – 18.00 – A Gorizia il design torna a parlare di comunità, sostenibilità e spazio urbano: giovedì 5 febbraio alle 18.30 Casa Netural Gorizia, in via Rastello 19/21, ospiterà un nuovo appuntamento del ciclo “Chiacchiere di Casa Netural”, dedicato al tema dell’architettura sociale e dell’artigianato del recupero. L’incontro si inserisce tra le attività promosse da Casa Netural, partner del progetto “La Via del BorGO” nell’ambito del PNRR Bando Borghi, e propone una riflessione concreta su come lo spazio pubblico e i materiali di scarto possano diventare risorse per il territorio e per chi lo abita.
A fare da filo conduttore sarà una domanda tanto semplice quanto provocatoria: cosa accomuna un progetto di architettura pensato per “agitare” i quartieri e un paio di scarpe realizzate con i cartoni della pizza? La risposta sta nella capacità del design di rigenerare ciò che già esiste, trasformando luoghi e oggetti in strumenti di cambiamento sociale ed ecologico. Non una conferenza tradizionale, ma una conversazione aperta, pensata come uno spazio di confronto informale tra visioni innovative e cittadinanza.
Durante la serata si incontreranno due esperienze diverse ma complementari. Da un lato quella di Gianmaria Sforza, architetto paesaggista che ama definirsi “agitatore di processi”. Attraverso progetti come microD e Casa Fabbrica, Sforza porta avanti una visione di architettura ribelle, capace di mettere in discussione le regole consolidate e di interrogarsi sul senso stesso della progettazione. La sua ricerca parte da una domanda chiave: ha ancora senso fare design se non serve a migliorare concretamente la vita nei quartieri e a costruire inclusione sociale?
Dall’altro lato ci sarà l’esperienza di Lis Furlanis, realtà artigiana etica nata a Gonars grazie al lavoro di Cristina e Massimo. Il loro progetto dimostra come la tradizione possa diventare futuro attraverso un recupero spinto dei materiali. I classici scarpez friulani vengono reinterpretati utilizzando suole ricavate da vecchi copertoni di bicicletta, strutture interne ottenute da cartoni della pizza riciclati e sacchi di iuta. Un esempio tangibile di economia circolare che unisce etica, estetica e unicità, trasformando rifiuti in oggetti di valore.
L’obiettivo dell’incontro è quello di mostrare come la rigenerazione possa avvenire sia nello spazio urbano sia nella materia, mettendo in dialogo architettura e artigianato, progettazione e riuso. Casa Netural conferma così la propria vocazione a creare momenti di scambio che vadano oltre la teoria, invitando la comunità a immaginare nuovi modi di prendersi cura dei luoghi che viviamo e degli oggetti che utilizziamo ogni giorno.
L’evento è gratuito e aperto a tutti. Per partecipare è possibile iscriversi compilando l’apposito modulo online oppure scrivendo una email all’indirizzo [email protected]. Un’occasione pensata non solo per addetti ai lavori, ma anche per curiosi, cittadini e cittadine che desiderano esplorare nuovi punti di vista sul design, sulla sostenibilità e sul futuro dei territori.
[c.m.]


